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L’estate di quest’anno si è tinta dei suoni dub e beat arrangiati e presentati dai Meditronica, progetto composto dal duo Ashtech, bassista nostrano ma residente a Londra, e dal pianista Pier Paolo Polcari, già all’attivo negli anni ’90 nella band Almamegretta. La band presenta il suo primo album omonimo.
Genere: Elettronica Voto: 7/10 Ascolta anche: - L’estate di quest’anno si è tinta di suoni dub e beat arrangiati e presentati dai Meditronica, progetto composto dal duo Ashtech, bassista nostrano ma residente a Londra, e dal pianista Pier Paolo Polcari, già all’attivo negli anni ’90 nella band Almamegretta. I Meditronica pubblicano il loro primo album omonimo, composto da 10 tracce che guidano l’ascoltatore verso un viaggio alla ricerca di un dub made in Italy, fra ritmi sfumati e ovattati che fanno da colonna sonora alla calura estiva. L’album si presenta gradito all’ascolto, con brani originali arricchiti da archi, suoni beat e la voce di Raiz; tecnica e arrangiamenti nel complesso distinti. Molti dei titoli delle tracce rievocano l’elemento dell’acqua, riconducibile al mare (nostrano come nel caso di “Mediterranean Electronics”), al caldo e all’estate – quindi perché no, potrebbe essere uno di quei dischi da ascoltare proprio nei giorni più caldi per ricercare atmosfere più “rigeneranti”. Il brano che introduce l’ascoltatore a questo viaggio particolare è proprio “Mediterranean Electronics” menzionato sopra, che con i suoi 6 minuti e 18 secondi evoca fin da subito un’atmosfera pesante e quasi opprimente, ma comunque ballabile. Al contrario del primo brano “Rainbow Rain” sembra una boccata d’aria fresca con suoni dolci e lenti, quasi a rievocare una pioggerellina piacevolmente fredda in una giornata molto calda ed afosa. E dopo “Dame Paz” tocca ad “Azimuth Navigation” dove troviamo una chitarra un po’ distorta accanto alle percussioni che accompagnano tutto il brano. “Andromeda” e “The Third Planet” si tingono di tonalità più astratte, quasi spaziali dando vita a un suono distorto e virtuale. La traccia più melodiosa e più ballabile è “Black Haik”, mentre la fine dell’avventura intrapresa viene affidata a “Mare Nostrum” – la vera perla del disco a mio parere. Con un ritmo lento e soffice sembra quasi di sentire in lontananza il rumore delle onde di un mare calmo e pacifico, mentre il suono beat della batteria rende l’atmosfera ancora più ovattata. TRACKLIST: 1. Mediterranean Electronics 2. Rainbow Rain 3. Dame Paz 4. Azimuth Navigation 5. Andromeda 6. The Third Planet 7. Ki Eshmera Shabbat 8. Byblos From Above 9. Black Haik 10. Mare Nostrum MEDITRONICA sono: Ashtech – basso Pier Paolo Polcari – tastiere Eraldo Bernocchi – chitarre Raiz – voce Poppy Kinloch – parlato Dub Gabriel – dj Articolo di: Natalia Bacalu Grazie a: Ufficio Stampa Lunatik Sul web: www.myspace.com/meditronica |