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La novità più forte dell’estate arriva da Napoli e più precisamente da questa band dal nome assai curioso: The Mantra Above The Spotless Melt Moon. Dopo il fortunato Ep, ora i quattro ragazzi napoletani presentano “Defeated Songs”, un album da non perdere.
Genere: Alternative Voto: 10/10 Ascolta anche: Radiohead, Bjork Il mese di Maggio ha segnato l’uscita di Defeated Songs, primo album in studio della band The Mantra Above The Spotless Melt Moon. La band napoletana capitanata da Adriana Salomone e soci, dopo il fortunato esordio con l’Ep Rooms, pubblica il primo vero lavoro sotto l’etichetta inglese RareNoise Records riscuotendo ottime critiche all’estero e in Italia. Defeated Songs è un album dal sapore dolce e allo stesso tempo complicato, un incontro fra musica, poesia e teatralità. Una voce angelica e talvolta smaliziata, incantevole, capace di unirsi ed intendersi perfettamente con gli strumenti, dando vita a un lavoro sofisticato e ricercato. Influenze varie, fra cui Radiohead, Bjork e Genesis. Uno fra i brani più azzeccati del album, e anche il primo è “Golden Mermaids”. L’incipit è un susseguirsi di chitarra e voce, quella di Adriana Salomone che si fa strada come un angelo turbato in un’atmosfera cupa ed incerta. La traccia a seguire è “Septembers”, composto da Davide Famularo (bassista del complesso) e scelto come primo singolo. Il brano si tinge di colori più vivaci con un tono di voce più giocoso quasi a ricordare i primi giorni dell’autunno: ancora caldi, ma non troppo. Buona anche la linea di chitarra che si fa più marcata e, in sottofondo si sente una batteria più presente. A sorpresa, il finale viene cantato in italiano. “Mangrove” presenta un ritmo costante e ben studiato con una vena malinconica. Ottima l’introduzione di una linea più elettronica verso il finale. I suoni decadenti di “Defeated Song” ci riportano ad un scenario grigio e malinconico. L’alternanza fra voce maschile e femminile è avvincente, al punto di perdersi fra le note degli strumenti. Il pezzo seguente è fra i più difficili e complicati, ma straordinariamente trascinante. La vibrazione fra gli strumenti è palpabile in ogni secondo del brano, che lascia molto spazio alla melodia – una vera gemma dell’album. Una nuova malinconia con un tocco di tonalità gotiche dipingono “Rooms”. Proseguendo nella stessa direzione di “Rooms”, “The Inner Season” sembra esplorare territori più lontani sempre alla ricerca di qualcosa di pericolosamente incerto. Suoni tetri, decadenti, trascinanti, ma sdolcinati; voce più profonda e viscerale. La conclusione dell’intero lavoro viene affidata a “Lines Of Fire Bless Mountain” che sembra immortalare il tempo fra le sue note dolci e calde, nonostante la sua breve durata; un brano romantico. Nulla da dire sull’album, fatto bene e ben studiato, peccato solo per il fatto che i talenti nostrani vengano scoperti ed incoraggiati all’estero e solo dopo in Italia. Forse è arrivato il momento di cambiare qualcosa nella discografia italiana. TRACKLIST: 1. Golden Mermaids 2. Septembers 3. Mangrove 4. Defeatd Song 5. Blanca 6. Clouds 7. Mare (Not Land) 8. Rooms 9. The Inner Season 10. Lines Of Fire Bless Mountain THE MANTRA ABOVE THE SPOTLESS MELT MOON sono: Adriana Salomone: voce Davide Famularo: basso Maurizio Oliviero: chitarra Salvio Sibillo: batteria Articolo di: Natalia Bacalu Grazie a: Ufficio Stampa Lunatik Sul web: www.myspace.com/themantraabovethespotlessmeltmoon |