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Un viaggio emozionante all’interno di un rock particolare che sa attraversare le epoche grazie alla grande abilità musicale della band e che, soprattutto, s’interroga su ciò che rimane di generazione in generazione: gli Psychopathic Romantics con “Pretty Prizes”.
Genere: Alternative Rock Voto: 8.5/10 Ascolta anche: Mircanto, Weezer E’ rock, ma non lo è… difficile da definire. Chiunque si trovi di fronte ad un album difficile non solo da catalogare, ma anche da comprendere risulta “contorto” anche dare un giudizio. Giunti, però, alla fine dell’ascolto tutto diventa più chiaro perché ci si lascia permeare dalle chitarre elettriche e dal suono di una voce che sa cambiare a seconda del brano. Gli Psychopathic Romantics ci offrono “Pretty Prizes”: un progetto interessante che sa sfiorare il rock, ma andare anche oltre attraversando altri generi ed epoche a causa di un brano strumentale abbastanza lungo (“21 – Ventuno”) il quale si collega perfettamente a quella che è una canzone che si presta ad un timbrica alla Peter Gabriel dei primi Genesis (“Mother Nature’s Lastest Madness”) dove è possibile, quindi, notare la grande bravura del cantante. Notevoli due particolari: il saper ricreare attraverso le canzoni un discorso di senso compiuto sul retro del cd e il senso che ne deriva. Quest’ultima parte prende in considerazione il misticismo in particolar modo poiché sembra concentrarsi su ciò che viene lasciato in eredità da chi viene prima di noi: riferimento plurimo alla fede il cui concetto sembra non essere cambiato nel tempo nonostante le vicissitudini della Passione (“Free Barabbas”, “Democracy's Pill” e “F.”). “Pretty Prizes” è un album interessante che deve essere ascoltato più volte per essere non solo capito, ma anche assimilato. TRACKLIST 1. What Did You Leave For Us? 2. Democracy's Pill 3. Transparent Smiles 4. The Definition Of Life 5. Free Barabbas 6. Silent Venom 7. Ant Farm 8. F. 9. Mother Nature Latest's Madness 10. 21 [Ventuno] 11. I Came Here PSYCHOPATHIC ROMANTICS sono: Mario “Dust” La Porta – voce, batteria, chitarra e tamburello Vincenzo Giambattista Tancredi – basso, organo e programmatore Augusto De Cesare – chitarra, voce, insta piano e mandolino Filippo Jr. Santoiemma – chitarra, setar, voce e harmonium Articolo di: Simone Vairo Grazie a: Psychopathic Romantics Sul web: www.myspace.com/psychopathicromantics |