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Incontrati nell’equipe di Ludovico Einaudi, il duo produce un album che ha il loro stesso nome: Dakota Days!
Genere: Prog Rock, Post Punk, Psichedelica, New Wave, Elettronica Voto: 7/10 Ascolta anche: - Dakota Days è il nome del duo che ha voluto con il suo nome, ricordare il Dakota Building, dove è stato ucciso John Lennon. Ronald Lippok, dei Tarwater, To Rococo Rot e Whitetree, e Alberto Fabris, patrocinatore di vari gruppi pop-rock (Pacifico e Masculine/Feminine, i futuri Blonde Redhead) e assistente musicale di Ludovico Einaudi, si sono incrociati tre anni fa a causa del tour di Einaudi che presentava il disco “Divenire”. L’incontro è sfociato in un album omonimo “Dakota Days”. Nelle 12 tracce, si passa dal prog rock al post punk,dalla psichedelica alla new wave. “Slow”, il primo brano è un omaggio a Kylie Minouge e il risultato stravolge completamente il brano originario, la rassomiglianza è difficile da individuare. Per i nostalgici degli anni ‘80 ecco a voi una ripresa sonora del celebre telefilm “Love Boat”. “Love Boat” è intimo e profondo, e il suo sound soprattutto l’intro iniziale, rievoca la piacevole sensazione di trovarti nell’oceano. Suoni completamente diversi sono quelli di “The Kiss”. Il bacio sembra una vera e propria lotta tra i due corpi, scandita dalla suadente voce del cantante. Il disco è molto ben fatto, se si pensa al lavoro svolto per la sua produzione, pensato piuttosto come un vero e proprio esperimento. Alberto Fabris ha affermato “Abbiamo messo insieme i nostri due mondi, i nostri background al solo scopo di intrattenere noi stessi: senza secondi fini e senza nessuna pressione da parte del discografico di turno”. Ed è vero, ascoltando l’album ti rendi conto che il prodotto è libero, indipendente e non sottostà a nessuna etichetta o compromesso. E’ difficile classificarlo in un preciso ambito musicale. TRACKLIST 1. Slow 2. Planet Of The Apes 3. Autumn Of 4. Sinners Like Us 5. Without A Stone 6. Clare The Kitchen 7. The Kiss 8. Dakota Days 9. Love Boat 10. The Hunter 11. Sometimes 12. Silver Mine DAKOTA DAYS sono: Ronald Lippok Alberto Fabris partecipazione in quattro brani di Andrea Rubuffetti alla chitarra elettrica, lud e sitar Articolo di: Veronica Di Norcia Grazie a: Ufficio Promozione Lunatik Sulweb: MySpace - Alberto Fabris |