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Questo disco è per tutti coloro che hanno amato in egual misura i Sonic Youth e i La Crus, Nick Cave e i Bartòk, i Calexico e i Diaframma. “Loophole” dei senesi Elton Junk si candida ad essere uno dei dischi da non dimenticare del nuovo decennio!
Genere: Psychedelic, Wave Voto: 8/10 Ascolta anche: Sonic Youth, Interpol, Nick Cave, Calexico, La Crus, Giant Sand, Dream Syndacate, Diaframma, Pearl Jam, Bartòk Mille rivoli che separano infiniti gesti, stupore sottile e velato desiderio di assoggettare l’attimo a proprio piacimento, “Loophole” è questo: una tela bianca che può dir tutto e dice tutto. Amiamo e ammiriamo le lande straniere, i suoni d’oltre manica e oltre, oltre oceano, continuamente assorbiti dalla caducità di un disco e dall’attesa di novità, spesso senza accorgersi che a due passi da casa esiste la ‘cantina-stanza-prove’ delle nostre oscene e articolate speranze! Se fossimo in un paese normale gli Elton Junk dovrebbero vivere di musica e dedicare le loro giornate a crearne di nuova, ma, purtroppo, o forse meno male, non siamo in un paese normale e, forse, se lo fossimo, gli Eltons non esisterebbero con la stessa necessità di comporre, di sottrarre al tempo attimi sconvenienti e sconvolgenti. “Loophole” è il giusto esempio che in Italia nidificano “uccelli-sonici” ibridi e unici, accoppiamenti inverosimili di New-Wave, Post-Rock, Grunge, Elettronica e Psichedelia, e proprio per questo rari da catalogare nel calderone dei generi; oramai liberati dal provincialismo e dalla lingua, possiamo dire ad alta voce che esiste una scena italiana fluida e giovane, lontana dagli stilemi che imperversano nello ‘spazio-uomo-quotidiano’. Siamo al quarto disco, sulla scia di un percorso iniziato alla fine degli anni novanta, nella celestiale provincia senese, raccolta in un manto di storia e di innovata pigrizia creativa, una terra che regala stupore e benessere. Da qui muovono i loro primi passi gli Elton Junk assimilando e fortificando una passione che esplode oggi in “Loophole”, il disco fin ora più vario e articolato, 11 tracce di Rock assolutamente incoerenti, refrattarie, un alveare d’instabilità, un disco disomogeneo e intrigante; troppo semplice sarebbe parlare di numi tutelari, perché gli Elton Junk hanno dei punti di riferimento saldi e ben ancorati nel cervello, ma la loro forza consiste proprio nell’aver ascoltato e suonato talmente tanta musica da essere unici e distinguibili, da diventare essi stessi un riferimento per probabili futuri musicisti. Le tracce sono tutte bellissime, hanno quel sapore naif che piace tanto, ma badate bene in “Loophole” non esistono ritornelli banali, non vi è la minima sensazione d’attesa del “già sentito”; in “Loophole” ci sono tre grandi musicisti e diversi ospiti di alto livello, in “Loophole” esiste la strada del divenire: il frantoio delle possibilità dispiegate in forze illimitate. “Loophole” è il disco dell’anno che non ti aspetti ma che attendevi da tempo. Per onorare questo disco concludo, cosa che non ho mai fatto, con alcune parole tratte da “Del Miele”, brano di chiusura di “Loophole”: “Eravamo in mezzo a un prato, il contadino si è arrabbiato ma alla fine ci ha lasciato stare; e il tuo collo profumato e il tuo riso delicato e la luce che ha colpito il tuo vestito mi ha lasciato senza fiato. E cosa mai avranno da dire questa gente a mille lire, questi schiavi del potere, sono tutti quanti in corsa, noi lasciamogli la torta e prendiamoci del miele! …E un altro bacio e un altro bacio e un altro bacio” TRACKLIST 1. Al Fiume 2. Lost 3. All Along The Horizon 4. Loophole 5. Particular Skills 6. The Power Of Love 7. Ieri Ho Mangiato La Strada 8. Summer 9. Police Officer 10. The Beast Called Rock And Roll 11. Del Miele ELTON JUNK sono: Andrea Tabacco: voce e chitarra Alessandro Pace: basso Giulio Pedani: batteria OSPITI: Matteo Cucini: piani elettrici e synth Diego Bertani (Stoop): chitarre Simone Benassi (Stoop): tromba Delpero: chitarre acustiche, elettriche Nicola Manzan (Bologna Violenta): violini Alban Aliaj: trombone Giulia Sarno: cori Ettore Bianconi: synth Articolo di: bianco Grazie a: Ufficio Stampa Barbara “CatUp” Santi Sul web: www.eltonjunk.net – www.myspace.com/eltonjunk |