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I Vallanzaska, gruppo Ska dello scenario milanese, dopo 20 anni dalla loro formazione, presentano il loro sesto album dal nome “iPorn”.
Genere: Reggae, Dancehall, un pizzico di Emo, Punk, Rock, Funky e Hip Hop Voto: 7/10 Ascolta anche: - “iPorn” è un album che descrive la schiavitù dell’uomo medio nei confronti della tecnologia. L’album, che presenta varie mescolanze dei sottogeneri del reggae, comprende tredici tracce. La prima “Il Monitor”, racconta ciò che succede normalmente durante una delle loro performance. Il monitor della band non funziona e bisogna chiamare il fonico, ma il fonico è distratto, e non si cura di loro e i membri del gruppo non sanno come fare per attirare la sua attenzione. Il vocalist canta “...qualcosa arde e fa odore di fumo, non parlo della Ganja come pensa qualcuno, parlo del microfon..” ma il fonico che si trova chiacchierare con delle ragazze oppure a bere qualcosa, li ignora. Il fonico di cui si parla è realmente il fonico dei Vallanzaska. La tematica non cambia con “iPod”. La seconda traccia tratteggia il consumatore medio, che dopo tanta bramosia riesce ad acquistare un Ipod, ma, il sospirato senso di appagamento subito svanisce perché ben presto nei negozi arriva l’iPhone. Il consumatore entra in un circolo vizioso, dove rincorre all’infinito l’ultima novità tecnologica, di cui non ha effettivamente bisogno, ma di cui non può fare a meno, a causa della pressione delle pubblicità e dei nuovi pseudo valori della società contemporanea. “Mi stai rovinando you porn” è la prima frase del testo di “Youporn boy”. La tematica è sempre la tecnologia, mentre fino a qualche anno fa i ragazzi utilizzavano i giornaletti porno, adesso invece basta un click su internet, non soltanto nei siti specializzati, ma anche sui normali social network, dove si possono trovare con molta facilità giovanissime teenager molto disinibite. Non c’è più nemmeno l’imbarazzo che porta alla solitudine, in internet si è in milioni ad usufruire di quel servizio. Non poteva mancare la classica ballata reggae, e la vediamo con “Spaghetti ska” , pezzo dove si parla del reggae, dello ska e della sua bellezza. La lovesong del disco è “Baby”: secondo me è la canzone che ha un sound migliore, pezzo da mettere in auto quando si è in dolce compagnia, se amate il genere. “Smells Like Teen Spirits” è il brano emblema dei Nirvana. Compie vent’anni e anche i Vallanzaska hanno voluto onorare i Nirvana presentandone una loro versione. “Expo 2015” vede, con grande dispiacere dei parenti delle vittime, la partecipazione del pluricondannato criminale Renato Vallanzasca, da cui il gruppo prende il nome, che dà contribuito qua è là anche in altre songs dell’album. La tecnologia viene presentata nella mostra internazionale che si terrà effettivamente a Milano nel 2015, evento attesissimo da tutti gli appassionati. “Fine amore mai” parla del travagliato amore tra Renato Vallanzasca e la sua amica d’infanzia Antonella, un amore epistolare, fatto di prigione e di fughe. Un amore che nonostante i travagli che offre la vita di un criminale, resiste. Con un po’ di nostalgia, “Milano sings”, riprendendo la canzone dei Gufi degli anni 60, “Milano canta”, i Vallanzaska parlano di una Milano che adesso non c’è più, una Milano allegra piena di locali con una musica originale, autoctona. “Amico Tom” è una canzone dove la band esprime il suo disappunto nei confronti di coloro che incapaci di avere una vita propria, ne hanno una soltanto in rete. Tom è un fantomatico utente dei social network, che partecipa ad ogni discussione è “amico” di tutti, e conosce i fatti di tutti, e non dà tregua a nessuno. Tom è un’ombra che segue ogni nostra mossa in rete, donandoci la sensazione di fiato sul collo. “Spot” canzone ironica sui supermercati, ci fa rimpiangere i bei tempi in cui in antica Grecia Tessera significava soltanto quattro, mentre invece adesso con la tessera del supermercato , le pubblicità vogliono asservire con offerte e lusinghe varie il consumatore, che spesso cede. Tanta satira politica nel brano “Il Cavaliere”. Silvio Berlusconi, cavaliere del lavoro, è riuscito talmente tanto a ad addestrare il suo “cavallo” ( metafora del popolo italiano) che quest’ultimo crede a tutte le cretinate che il padrone gli comanda, fino a non rendersi conto, a fine pezzo, che lo sta conducendo “in macelleria”. “Hanno ammazzato Paperoga” è il brano più bello del disco. Paperoga protesta, e in piazza fuma e si stende al sole, anche se a Paperoli soni vigenti le regole dettate dalla società del consumo, che ha ai vertici zio Paperone e Rocker duck. Basettoni vede Paperoga comportarsi da ribelle e gli dà una “sistemata”. Improvvisamente muore Paperoga, sicuramente è stata una fatalità, cantano con amarezza i Vallanzaska, mentre Basettoni riceve una medaglia al valore. Muore così Paperoga, come Carlo Giuliani al G8 di Genova. Paperoga che non segue la moda e non guarda la tv, che crede in un mondo migliore, è stato ammazzato, e le cause della sua morte sono state insabbiate. TRACKLIST 1. Il monitor 2. Ipod 3. Youporn boy 4. Spaghetti ska 5. Baby 6. Smells Like Teen Spirits 7. Expo 2015 8. Fine amore mai 9. Milano sings 10. Amico Tom 11. Spot 12. Il cavaliere 13. Hanno ucciso Paperoga VALLANZASKA sono: La Dava (voce) Lucius (chitarra e cori) Skandi (piano, tastiere e cori) Lo Specchio (sax alto e baritono) Piras (tromba) Il Bini (batteria) Laga (basso) Hanno inoltre suonato: Filippo Vignato (trombone) Filippo Cozzi (sax tenore) Paolo Malacarne (tromba) Articolo di: Veronica Di Norcia Grazie a: Ufficio Stampa Lunatik Sul web: http://www.myspace.com/vallanzaska |