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“Qwers ci ad es” …non ci avete nulla vero? Allora mi sa che vi tocca leggere la recensione dei piemontesi Nadar solo, interessante realtà di casa nostra. Il loro album “Un piano per fuggire” cavalca il meglio della musica indipendente italiana senza mai rimanerci sotto.
Genere: Indie, rock, alternative Voto: 9/10 Ascolta anche: Afterhours, Marlene Kuntz, Verdena, Twilight singers “a en ret ne das qual ci des”… Cosa ho detto?? Nulla di nulla… ho semplicemente buttato dentro lettere a caso, senza curarmi troppo del risultato. Ora, se si esclude il fatto che questa cosa la faccio abitualmente e senza volerlo quando mando un messaggio con il cellulare, potrei cominciare a parlare più nel dettagli dei Nadar Solo e del loro dischetto “Un piano per fuggire”. Fuggire da cosa, innanzitutto? Non certo dalla musica italiana di “nicchia” degli ultimi dieci anni, perché in quest’opera trovano dimora Afterhours come se piovesse ma non solo, Marlene, Verdena e anche Timoria. Ecco spiegata la mia partenza strampalata. Si possono percorre due strade quando si vuole dire qualcosa: utilizzare stereotipi e forme comuni della lingua italiana oppure cercare di coniare nuovi termini, nuove. espressioni. I Nadar Solo scelgono la terza via, quella di dire cose scontate, quasi banali senza mai farsi capire bene, senza mai cadere nello stereotipo. Da un po’ di tempo a questa parte ho cominciato a chiedere alla musica qualcosa in più rispetto alle mie origini, alle mie radici. Le ho chiesto di portare alle mie orecchie qualche stranezza, qualche guizzo in più rispetto alle sonorità che le sopraccitate bands sono riuscite a trasmettermi, in maniera eccelsa, per anni. E poi arrivano questi dannati Nadar solo e mi tocca ricredermi. La loro musica è intrisa di vecchio, di situazioni musicali trite e ritrite, ciò nonostante “Un piano per fuggire” risulta un bell’album, intenso e rumoroso al punto giusto, sognante quanto basta, bucolico dove serve e anche un po’ paraculo. Forse non ci strapperemo i capelli dinnanzi alla verdenosissima “Fogli di carta” o alla marlenosa “Le 100 cose”, non balleremo a piedi nudi sotto la pioggia lasciandoci cullare da “Un'ora sola” o da “5 secondi” entrambe so ninthies. Tuttavia ci ricorderemo di una band capace di portare qualcosa di bello e personale all’interno di musica già bella e personale. La mia testa si muove al ritmo di “Poe” traccia conclusiva dell’album e rimango della mia idea, sempre più rafforzata dalla musica appena ascoltata. Dannati Nadar solo, così capaci ad evolversi nella loro scelta non evolutiva… “ertty ere” …opps, volevo dire bravi! Autore: Nadàr Solo Informazioni aggiuntive su Nadàr Solo di Nadàr Solo Supporto: CD Durata: 50:01 Data di uscita: 23/02/2007 Genere: Rock TRACKLIST: 1. 7 anni 2. Radical trip 3. Un'ora sola 4. Le 100 cose 5. 5 secondi 6. Stato maggiore 7. Se non torni 8. Fogli di carta 9. La strada 10. Inverno verticale 11. Polvere 12. Poe NADAR SOLO sono: Matteo De Simone - Voce, basso Federico Puttilli - Chitarre, voci Andrea Zanuttini - Batteria, voci Articolo di: Carlo Raviola Grazie a: Ufficio Promozione Lunatik Sul web: www.myspace.com/nadarsolo Commenti per Nadàr Solo Nadàr Solo |