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Un viaggio emozionante attraverso lo spazio e il tempo che ammette di essere un giusto successore di quella linea melodica che prendeva spunto dai suoni provenienti dallo spazio: Gérard L’Her con “A Perfect World”.
Genere: Experimental Rock Voto: 8/10 Ascolta anche: David Bowie, Les Rockets Un lavoro ben fatto che sa mostrare la forza dell’ispirazione. Nessun tipo di album risulta essere impeccabile se non dopo anni e anni di progettazione fino ad arrivare ad una formulazione vera e propria che costituirà quello che, in questo caso si configura come un grande ritorno sulle scene musicali di Gérard L’Her, ex componente dei Les Rockets, con il suo ultimo lavoro “A Perfect World”. Un progetto che non ha paura di prendere spunto da quella linea musicale anni 80 che sapeva trarre la sua ispirazione direttamente dallo spazio e che poteva essere rivelata soltanto da un testimone prescelto che avrebbe portato spettacolo nel mondo per decretare le bellezze dell’universo; in questo caso il tutto si apre attraverso la voce di un vocalist che s’interroga sulle necessità degli altri (“Everybody”), fino a far filosofia sulla morale del viaggio (“Passing By”). Quest’ultima fase sembra essere uno dei punti forte del progetto il quale, però, ne conserva molti altri come l’elettronica (un’abbondante dose) e la ritmica. Il concetto di entrambe le parti è distribuito in varie canzoni che costituiscono, così facendo, le vere ossature di “A Perfect World”: è il caso di “Up And Down” o “Work It Out”, fino a “A Deep Breath” (brano strumentale che si ricollega al più lungo della serie: “Legion Of Aliens”). Ma questo non è tutto: la bellezza dell’universo è data specialmente dal suo espandersi ed essere un tutt’uno con l’essere ed è proprio da qui, infatti, che nasce l’ispirazione per due le due canzoni migliori dell’album ovvero “We’re Not Alone” e “Do You Remember”. In tutto ciò, ovviamente, non poteva mancare anche una piccola pecca: la title-track, ovvero “A Perfect World” brano troppo sperimentale per l’orecchio dell’ascoltatore medio. Il lavoro di Gérard L’Her è decisamente un disco ben fatto che sa far aprire la mente fino agli estremi punti dell’onirismo. Da ascoltare almeno una volta nella vita. TRACKLIST 1. Everybody 2. Up And Down 3. How 4. Passing By 5. Do You Remember 6. Work It Out 7. A Deep Breath 8. A Perfect World 9. We’re Not Alone 10. Legion Of Aliens Articolo di: Simone Vairo Grazie a: Uff. Stampa Sara Ferrari Sul web: www.myspace.com/littlegerardlher - www.littlegerardlher.com |