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Viene dalla Scandinavia, e più precisamente dalla Svezia, questa proposta pop elettronica dei Fort Fairfield, al secolo J. Lück e T. Lück, audaci sperimentatori dell’emozione in musica. Per un inverno che paradossalmente scaldi il cuore non potremmo chiedere di meglio.
Genere: Pop Electronica Voto: 6.5/10 Ascolta anche: Notwist Viene dalla Scandinavia, e più precisamente dalla Svezia, questa proposta pop elettronica dei Fort Fairfield, al secolo J. Lück e T. Lück, audaci sperimentatori dell’emozione in musica. “The Dead Sea Scrolls” mescola bagliori nordici di certo post-rock stile Sigur Ros alla leggerezza di bands pop elettroniche come Notwist. Ogni traccia è un piccolo mondo a sé. In ognuna di esse troviamo una parte di quello spirito misterioso ma profondamente umano di certa letteratura americana, dalle atmosfere noir di Edgar Allan Poe al turbinio delle facce parlanti del contemporaneo Paul Auster. Colori cangianti che tendono alla trasparenza, suoni pastosi e morbidissimi sfilati dal magma glaciale del “rumore bianco”: per un inverno che paradossalmente scaldi il cuore non potremmo chiedere di meglio. TRACKLIST: 1. Intro 2. Safe 3. Too Long a Sacrifice Can Make a Stone Of the Heart 4. Sounds of Birds 5. Ode to Mogwai 6. Hisingen 7. Grace 8. Peoples Faces 9. The Forest Awakens at Night to Reveal Another World 10. Live for the Railroads 11. Patchwork 12. Freakout pt 1 13. The Dead Sea Scrolls FORT FAIRFIELD sono: J. Lück e T. Lück Articolo di: Fabrizio Allegrini Grazie a: Acustronica netlabel Sul Web: MySpace |