Gli Human Dirge "sparano" tre brani nel loro “Seventy Times Seven”. E fanno centro. C'è qualità in questi cinque ragazzi sia a livello compositivo che nell'esecuzione segno che le nuove leve, pur ispirandosi alle grandi band internazionali, vogliono, e sanno, dire la loro.
Genere: Trash/Metalcore Voto: 8.5/10 Ascolta anche: - Si apre con "Unclean Alb" e senza inutili preamboli. Colpisce subito la compattezza della sezione ritmica, che riesce a rimanere serrata e martellante. Davvero ottima. La voce di John Balla è potente e sicura, con un'ottima timbrica ed un'espressività notevoli. Anche le chitarre filano via sicure disegnando un giri ipnotici. Molto buona la timbrica del suono. "No One Can Decide" e "The World Of Flesh" continuano sulla stessa linea, nulla di meno. E' un piacere all'ascolto. Inutile sottolineare le varie influenze che si riscontrano, poiché non sono dei manieristi, ma un gruppo che, seppur giovane, ha già trovato una propria peculiarità. A questo punto le aspettative sono molte, sta a loro tener fede a quanto ci stanno promettendo. Voglio inoltre sottolineare l'ottimo lavoro di produzione in studio. Come ho già avuto modo di dire in altre circostanze, è uno degli aspetti che può determinare il successo o l'insuccesso di una band, anche indipendentemente dalla qualità generale dei brani e dell'esecuzione. Tutto sembra funzionare perfettamente. L'Italia ha grande qualità e non solo nel "bel canto". C'è di che esserne orgogliosi. TRACKLIST 1. Unclean Alb 2. No One Can Decide 3. The World Of Flesh HUMAN DIRGE sono: John Balla: Voce Manuele Fiorenza: Chitarra ritmica Tommy Aurizzi: Chitarra solista/ritmica Giulia Cavallo: Basso Danilo Privitera: Batteria Articolo di: Andrea Stopponi Grazie a: Gianluca Balla Sul web: www.humandrige.com - www.myspace.com/humandrige |