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Un viaggio attraverso il rock e il blues contornato da storie che vale la pena di sentire: Betzy con “Romancing The Bone”, un album ricco di suoni a metà tra un passato leggendario e l’attualità.
Genere: Rock/Blues Voto: 8/10 Ascolta anche: Tre Allegri Ragazzi Morti, Kings Of Convenience Il tocco del blues da sempre quella marcia in più che spetta agli artisti. Unendo questo tipo di musica a tutto il resto ci si può trovare di fronte a degli esperimenti interessanti che possono risultare, da un punto di vista tecnico, molto elaborati mentre invece altri, per la loro naturalezza, sembrano racchiudere soltanto un modo universale di comunicare delle storie interessanti. “Romancing The Bone” di Betzy sembra riprendere proprio questa parte di mondo per il semplice fatto che il progetto si configura come un cofanetto di undici brani incantevoli che scorrono come se il tutto fosse un discorso continuo narrato attraverso immagini ed episodi della vita moderna che prendono spunto dal diario (Betzy) di un giovane peccatore di nome Frank Mcklusky che si trova a dover affrontare un uomo che cerca non solo di redimerlo, ma di bere anche il suo whisky: il reverendo Crawford. In tutto questo, a metà tra la leggenda e la realtà, gli sfoghi di Mclusky sembrano prendere forme molteplici (grazie all’ideatore dei Betzy: Fabio Cussigh) fino a diventare delle sospirate melodie blues ritmate dall’indie rock in un mix perfetto che sa coinvolgere l’ascoltatore anche grazie ad un buon lavoro fatto dal produttore e musicista Ru Catania. Il progetto si apre con un brano senza molte pretese: “Just A Call”, il quale sembra dare l’input per una forma che si ripeterà per le successive canzoni (“Shopgirl”, “Suze K” e “Little Student”); il vero Cd inizia, invece, con un brano accompagnato dagli archi, ovvero “Goldfinger”. Da qui in poi ci ritroviamo di fronte ad un’impronta blues che prenderà sempre maggior spazio come in “Night Jersey” e “Always In The Dog House”. Dopo il cambio di stile, però, il tutto cambia ancora per tornare nel rock, propriamente quello col suono distorto, espresso in “Sisters Are Better” in completo contrasto con l’ultimo brano (“Don’t Shit On My Rainbow”) che, invece, si presenta in una forma interamente acustica. Sembra evidente che dopo il rock ci possa essere qualcos’altro poiché il discorso musicale non ha fatto altro che cambiare in continuazione e infatti ecco che, verso l’ultima traccia, abbiamo i brani migliori dell’intero album: “Gay Bar” e “Mess Around” (il più lungo e completo di seconda voce femminile). “Romancing The Bone” è un viaggio attraverso il rock e il blues che ci vengono mostrati secondo una vera evoluzione. Da ascoltare sicuramente. TRACKLIST 1. Just A Call 2. Shopgirl 3. Suze K 4. Goldfinger 5. Littel Student 6. Night Jersey 7. Always In The Dog House 8. Sisters Are Better 9. Gay Bar 10. Mess Around 11. Don’t Shit On My Rainbow BETZY sono: Fabio Cussigh – voce, chitarra acustica, organo, ukulele e percussioni Ru Catania – chitarra elettrica, chitarra acustica, lap steel guitar, mandolino, synth, basso, percussioni e programmazione Articolo di: Simone Vairo Grazie a: Ufficio Stampa Barbara Santi Sul web: www.myspace.com/betzybetzy
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