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Come utilizzare il materiale che si ha già disponibile? La risposta sta nell’essere intelligenti e nel saper essere dei buoni musicisti che sappiano donare nuove sonorità a chi è stato fonte d’ispirazione: ecco i Navel con “Frozen Souls”.
Genere: Rock Voto: 8.5/10 Ascolta anche: Kiss, Soundgarden, Jet Le influenze musicali sono sempre fondamentali poiché sanno determinare quello che sarà il vero stile sonoro della band. Ora non si sa bene quanto poi si dipenda da questa “medicina” che facilita il lavoro, ma sicuramente è bene affermare che una grande percentuale venga sempre presa in considerazione. Niente da dire a chi fa un massiccio uso di questa tecnica poiché, in seguito, sarà possibile registrare un’evoluzione nello stile della band “emittente” a quella “ricevente” e, quindi, si potrà vedere un ulteriore cambiamento che abbia giovato ad entrambe le parti. I Navel sono un insieme di “presa in prestito” e d’innovazione che sa funzionare attraverso “Frozen Souls”, un album che andrebbe ascoltato in continuazione per la grande energia che sa sprigionare e per il fatto di saper far viaggiare la mente attraverso varie tracce che sono un insieme di “concentrazione” e voglia di suonare, le quali danno, come risultante, un insieme di immagini delle vere luci della realtà e il senso di un’infinita spirale che viaggia nelle parti più nascoste dell’animo umano. Queste ultime prendono il sopravvento attraverso testi decisi (“Frozen Souls”, la quale, però, è penalizzata dall’eccessiva parte strumentale sulla conclusione) e incredibilmente “ricercati” attraverso il blues (“So Much Left To Say”). L’album dei Navel, comunque, sembra essere indirizzato fin dall’inizio, grazie a “Keep Me Dry”, verso lo stile del rock: un’essenza pura e aggressiva, ma allo stesso tempo adatta a un discorso logico che si muove attraverso gli echi di molte band britanniche (Arctic Mokeys) o australiane (Jet). Giunti alla settima traccia (“Blue World”), però, il tutto cambia direzione attraversando l’emisfero della chitarra acustica e donando un suono più leggero all’album che vede in “Out Of My Way” l’utilizzo di una voce secondaria più femminile che c’immette, dopo altre perle derivanti dal rock, in un pezzo strumentale (“No. Name No.12”) che apre, invece, la strada per un brano particolarmente lungo che sembra aprirsi nella parte centrale per poi implodere in se stesso e finire con un suono metallico, quasi a predire l’arrivo di un futuro lavoro non tanto lontano: si tratta di “No Harm”. I Navel sembrerebbero essere una buona promessa del panorama musicale, poiché hanno saputo unire l’influenza altrui con il loro gusto per l’innovazione attraverso canzoni che non hanno nulla di scontato. E’ giusto tenerli in considerazione. TRACKLIST 1. Frozen Souls 2. Lovetrap 3. Keep Me Dry 4. Somehow 5. So Much Left To Say 6. Is It You 7. For A While 8. Blue World 9. Out Of My Way 10. Dressed In Satin 11. Vomiting 12. No Name No.12 13. No Harm NAVEL sono: Jari – voce e chitarra Michi - basso Steve - batteria Articolo di: Simone Vairo Grazie a: Roadrunner Records Sul web: www.myspace.com/navelofswitzerland |