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Gruppo molto valido. Un ottimo disco. “Inkarakua” rimane fedele al carattere rapsodico proprio del genere con i suoi frequenti cambi di ritmo e la brillante alternanza di soluzioni armoniche.
Genere: Crossover Voto: 7.5/10 Ascolta anche: Deftones, Korn, Sepultura Gruppo molto valido. Un ottimo disco. Compatto, diretto, mai uno scivolone o un elemento di troppo, qualche cenno di cedimento nella parte finale. “Inkarakua” rimane fedele al carattere rapsodico proprio del genere con i suoi frequenti cambi di ritmo e la brillante alternanza di soluzioni armoniche. Chitarre puntuali e cantato stizzito, distorsioni taglienti e fugaci lampi di growl graffiato. Nei testi, invece, paradossi e iperboli, tutto come da copione: apocalisse e rivoluzione, drammi paraesistenziali e tendenze suicide, denunce frustrate da vittime sacrificali del sistema. “Inkarakua” è veramente un buon prodotto, manca forse un po’ di autoironia ma c’è tanta convinzione dietro, e questo molto spesso può bastare. TRACKLIST 1. Nessuna via di scampo 2. Solo il principio 3. Ruggine 4. Senza un perché 5. Guardo fuori 6. Sangre 7. Cieco davanti all'oblio 8. (h8) INKARAKUA sono: Cristian Nocco: voce Vincenzo Puzzoni: chitarra Mauro Manca: chitarra Guido Solinas: basso, cori Paolo Belfiori: batteria, cori Articolo di: Fabrizio Allegrini Grazie a: Alkemist Sul web: MySpace - Alkemist |