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Da un buon lavoro possono nascere dei capolavori o dei buoni progetti: “Purple Dimaond” dei Red Velvet, invece, si configura come un album che è in mezzo a queste definizioni, ma molto più avanti rispetto alla classificazione dei generi musicali.
Genere: Dark-Indie Rock/Post Rock Voto: 9.5/10 Ascolta anche: Sonic Youth, Radiohead Molta strada passa tra un buon Cd e un capolavoro che verrà portato avanti dalla storia. E’ insolito vedere come, dopo tutto quello che ha portato la storia, la musica non sia ancora riuscita a partorire delle leggende che rimarranno tali per secoli sia come “prodotto” che come capostipiti per una probabile ispirazione. Magari qualcuno esiste, ma non è una “manciata” molto vasta. Eppure, ogni tanto, l’arte di fare musica sa sorprendere tutti muovendosi attraverso dei talenti nascosti o, come in molti casi, attraverso chi veramente “sgobba” per creare un Cd: nasce così “Purple Diamond” dei Red Velvet, un album che non ha alcuna pretesa di essere un “masterpiece”, ma che, in maniera sottintesa, si configura come qualcosa di diverso da tutto ciò che ci circonda. Reduci da un grande lavoro per cercare il giusto sound, i Red Velvet hanno deciso di registrare a Roma il loro primo album (“Purple Diamond”) non soltanto per rendere ovvia la loro grande abilità musicale, ma anche per prendere una sorta di posizione: la creazione di un nuovo genere, ovvero il Dark-Indie Rock. L’indie rock si sa benissimo come “suoni” poiché, ultimamente, l’intero panorama musicale si muove intorno all’uso della sperimentazione in campo elettronico e dei riff di chitarra, ma nei Red Velvet il discorso sembra muoversi intorno ad altri campi che riguardano sempre quelli prima citati, ma raggiungendo un livello che sembra essere completamente diverso grazie ad un uso di sonorità che sembra ricordare non solo il passato, ma anche il presente immersi in una comune unione atmosferica, amplificata da testi che sono in grado di aprire le porte del simbolismo attraverso l’ottimo utilizzo dell’abilità interpretativa del cantante David Chalmin. Il lavoro “Purple Diamond”, infatti, si apre con un brano molto efficace, ma che risulta essere abbastanza lungo e ripetitivo: “Prayer For The Dead, Prayer For You”; fin qui nulla di strano: le influenze percepite sono quelle di un rock sperimentale con campionatori e sintetizzatori che da l’idea di essere psichedelico, ma non si avvicina più di tanto a quel genere a causa della ripetitività delle frasi musicali. L’ascoltatore, fin qui, può stare tranquillo, nel senso che sa già cosa gli verrà proposto, ma alla seconda traccia si trova completamente disorientato: si apre la strada verso un brano metal chiamato “Poison”, fino ad arrivare a due brani che si uniscono tra loro (“Stay & Stare” e “Blood On The White Carpet”). La bussola del genere si è ormai persa, ma, ulteriormente, la direzione cambia ancora quando ci viene presentato “Crystal Ball”, un brano strumentale che si configura come un salto negli anni 70 aprendoci un mondo di possibilità che meglio si manifestano con i meravigliosi testi di “Red Velvet” e “Purple Diamond” (canzone reduce del rock psichedelico). Bisogna ricordare, però, in mezzo a tutta questa piacevole “confusione” anche la presenza di una sorta di canzone romantica, ma allo stesso tempo che ricorda i versi dei poeti decadenti: “My Funny Valentine”. Creare “Purple Diamond” non dev’essere stato un lavoro facile, ma è meraviglioso vedere come tanta difficoltà abbia procreato un progetto degno di nota che sa distinguersi da tutto il resto. Bisogna solo sperare che nuovi album dei Red Velvet vedano presto la luce. TRACKLIST 1. Prayer For The Dead, Prayer For You 2. Poison 3. Stay & Stare 4. Blood On The White Carpet 5. Lab Rat 6. Waste Of Time 7. Crystal Ball 8. Wake up 9. Red Velvet 10. The Bird Song 11. My Vey Own Stranger 12. My Funny Valentine 13. Purple Diamond RED VELVET sono: David Chalmin: chitarra e voce Fabio Recchia (Reeks): batteria, sintetizzatore e campionatore Articolo di: Simone Vairo Grazie a: Ufficio Stampa Casi Umani Sul web: www.redvelvet.fr - www.myspace.com/redvelvetduet |