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Anteprima. Questi ragazzi sono una forza della natura e il loro album “The Assassination of Alabama Whitman” è una biblioteca di tecniche per lo spezzettamento felice del 4/4. Curtis Jones & The gossip terrorists meritano un 8 soprattutto per quanto riguarda ritmo e atmosfere. In uscita il 13 Novembre.
Genere: Rock, Pop, New wave, Rockabilly Voto: 8/10 Ascolta anche: - È con grande entusiasmo che ascolto e raccolgo brandelli di anima di Curtis Jones. Lui e i Gossip Terrorists hanno un talento strepitoso, debordante, denso, quasi glassato. Entrano in vena e occludono l'intero sistema circolatorio. Sono ritmo e passione, vento di new wave sporcato da venature dark, suoni duri, fintamente stonati e volutamente grezzi. Un rock che sa di America, di fast food e gare di velocità stile American Graffiti, una voce bellissima, cupa, grave, sempre al centro dell'attenzione e mai eccessiva, sempre accompagnata da arrangiamenti, divertenti e importanti, che sono parte integrante della composizione musicale stessa. C'è Morrissey, c'è Richard Hawley, addirittura David Bowie: c'è tanta “oltre manica” nelle corde vocali di Curtis jones. Ma chi sarà? Sarà italiano? Sarà un nome d'arte? Io mi rifiuto di informarmi, me lo faccio bastare così, carico di fascino e di mistero, sperando che non sia il solito Giuseppe Rossi che si vergogna della sua origine spaghettara, costretto dall'andazzo generale a travestirsi di estero ed esotismo, per mostrarsi interessante agli occhi, quasi ciechi, dei produttori italioti. Ma non divaghiamo. Discipline ha visto bene. Questi ragazzi sono una forza della natura e il loro album “The Assassination of Alabama Whitman” è una biblioteca di tecniche per lo spezzettamento felice del 4/4. Curtis Jones & company meritano un 8 soprattutto per quanto riguarda ritmo e atmosfere. Peccato che non cantino in italiano altrimenti me ne innamorerei e li inviterei a vivere a casa mia, anche a costo di litigare con mia moglie. Questi sono i re del pezzo da ballare, gli undici brani sembrano tutti “riempi pista” anni '80 in un inseguimento perfettamente riuscito delle atmosfere romantiche, languide e oscure tanto care a San Jhonny Marr e ai Beati Smiths. Un unico difetto: le melodie non hanno l'incisività necessaria ad entrare nella storia da subito. Ma se avessero avuto anche questo pregio, poi, mia moglie chi la sentiva? L'ho già detto altre volte ma qui è d'obbligo: album da comprare al volo. Senza se e senza ma. TRACKLIST: 1. Let's we forget 2. Kiss the toad 3. Vincent Van Gogh 4. Before the wave arrives 5. Confidential 6. Cheap tale 7. The devil 8. Space invaders 9. Every loser's heaven is a desert 10. Youth of today 11. Tropic of cancer CURTIS JONES & THE GOSSIP TERRORISTS sono: Curtis Jones: voce, cori, chitarre, piano, organo, tamburo Vincent Piccirillo: chitarra elettrica, cori Danny Rivera: basso Jim Kowalski: batteria, campanacci, cori Articolo di: Josè Leaci Grazie a: Manuela Longhi, Ufficio Stampa Sul web: www.curtisjonesmusic.com - MySpace |