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Discreto esordio per i Pliskin, band milanese che con “Quando arriva la sera” ci riporta ai bei tempi della new-wave italiana.
Genere: new wave, rock italiano Voto: 7/10 Ascolta anche: Diaframma, Verdena “Come resterà di questi anni ottanta?”: cantava così un noto cantautore italiano del quale, come direbbe Umberto Eco, è “bene e pio che si taccia ormai anche il nome”. La risposta, divagazioni a parte, potrebbe essere: un gruppo come i Pliskin. Già perché questo ensemble milanese all’esordio con il Cd autoprodotto “Quando arriva la sera”, richiama le atmosfere che fecero grandi band della new-wave italiana degli “eighties” come i longevi Diaframma o i meno conosciuti Gaznevada, con qualche elemento che ricorda i primi Cure. Tra queste dieci canzoni non mancano pure pennellate di più smaccata modernità, come qualche sonorità vagamente post-rock, spruzzate di melodia, e persino un tocco degli ultimi Verdena (quelli meno rumorosi per intenderci) o giri armonici che non sfigurerebbero affatto in un disco dei Massimo Volume (che i nostri Pliskin sul loro MySpace citano tra le proprie influenze). L’album si muove tutto su buoni livelli, anche se forse manca un singolo trainante (comunque non male l’iniziale “Nel disincanto” o la melodica “Leccandoci la pelle”). Forse con una produzione meno amatoriale avrebbero potuto dare di più, ma poco importa: sono abili ed arruolati. TRACKLIST: 1. Nel disincanto 2. Scivolando in fondo al tuo cielo 3. Quando arriva la sera 4. Un mattino nuovo 5. Ci sono tante stanze 6. Leccandoci la pelle 7. Il giorno che va via 8. La dolcezza 9. Nel mentre 10. Vibra PLISKIN sono: Luca Giuffrida alla batteria Pierpaolo Lauriola a voce e chitarra Roberto Colombo al basso. Articolo di: Stefano Vietta Grazie a: Pliskin Sul web: www.myspace.com/pliskinspace - www.pliskin.eu |