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IL TEATRO DEGLI ORRORI - A sangue freddo (La Tempesta, 2009) Stampa E-mail
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Scritto da Giuseppe Bianco   
Lunedì 02 Novembre 2009 01:30

IL TEATRO DEGLI ORRORI - A sangue freddoTornano, con “A sangue freddo”, Il Teatro Degli Orrori, e non ci sarà pace e non ci sarà gloria e non ci sarà posto per gli inetti, i falsi e gli ingrati.

 

 

 

Genere: Post-Punk-Rock D’autore

Voto: 7.5/10

Ascolta anche: One Dimensional Man

 

 

“Fame, Rabbia, Dio”: gli ingredienti di “A sangue freddo”, a distanza di due anni da “Dell’impero delle tenebre”, che aveva consacrato Il Teatro Degli Orrori come la vera strada da perseguire per dare dignità al Rock d’autore in lingua madre.

È passato più di un decennio da quando gli One Dimensional Man erano in Italia anacronistici, perché cantavano in inglese e facevano un Post-Punk di matrice aliena, entrambi fattori avversi alla maggior parte della critica tradizionalista.

Oggi Il Teatro Degli Orrori, nato come side-project da quella esperienza, è al secondo disco e, grazie anche alla reazione entusiastica e forse inaspettata del pubblico e della critica, è divenuto un gruppo a tutti gli effetti: Capovilla canta in italiano e fa scuola, mentre, tutta intorno, la moda anglofona imperversa.

A sangue freddo” è un lavoro curato in  ogni particolare: dal packaging alle eccellenti collaborazioni, dalle registrazioni alla “parola”, parte essenziale del loro stesso esistere.

Singolarmente i brani vanno ad infrangere il muro omertoso del perseverante buonismo, toccando ripetutamente argomenti-tabù quali la religione, lo squallore politico e la viziata cecità della gente tutta.

La forza de Il Teatro Degli Orrori è percepibile nel quadro generale di “A sangue freddo”: un Nick Cave profano ai tempi dei Birthday Party, l’immagine sconcia degli Afterhours verso uno stadio biblico, in cornice i Massimo Volume in sala prova che suonano i Melvins.

A sangue freddo” è un vascello alla deriva con a bordo solo quattro marinai ubriachi, che alla vista di un possibile approdo cambiano rotta, per immergersi nell’incerto della tempesta.

Non c’è alcun dubbio sulla natura geniale de Il Teatro Degli Orrori, sul connubio spettrale tra follia e rabbia, tra responsabilità e “terrore”.

Oggi, con “A sangue freddo”, diventano legittimamente un punto di svolta da cui partire per una rinascita generazionale ora allo sbando.

Si vive racchiusi in tuguri super-attrezzati e iper-tecnologici, in una strategia della sopravvivenza in cui ci si annoia mortalmente: dischi del genere non fanno altro che invadere questi territori e destabilizzare la monotonia invasiva della nostra era. 

Alla prossima puntata degli Orrori.    

 

 

 

TRACKLIST

1. Io ti aspetto

2. Due

3. A sangue freddo

4. Mai dire mai

5. Direzioni diverse

6. Il terzo mondo

7. Padre nostro

8. Majakovskij

9. Alt

10. É colpa mia

11. La vita è breve

12. Die zeit

 

IL TEATRO DEGLI ORRORI sono:

Gionata Mirai: chitarra

Francesco Valente: batteria

Giulio Ragno Favero: basso

Pierpaolo Capovilla: voce

 

Articolo di: bianco

Grazie a: Ufficio Stampa Luantik

Sul web: www.ilteatrodegliorrori.com - www.myspace.com/ilteatrodegliorrori

 

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