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NIK COMOGLIO - Acqueforti (Autoproduzione, 2009) Stampa E-mail
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Recensioni Cd/Promo/Demo
Scritto da Josè Leaci   
Lunedì 16 Novembre 2009 01:00

NIK COMOGLIO - Acqueforti cd“Acqueforti” di Nik Comoglio è musica classica ma non è solo questo. È rimpianto, dolore e consolazione. È jazz, è Morricone, è l'esperienza e la saggezza. Ed è anche un tantino di stranezza.

 

 

 

Genere: Classica, Libera

Voto: 8/10

Ascolta anche: Morricone, Stephan Grappelli

 

La fortuna di essere liberi. Ecco il titolo per un racconto che cerchi vanamente di abbracciare la testa di un compositore “sferico” qual si dimostra immediatamente Nik Comoglio.

Un onnivoro che scrive musica classica bella, forte, sana, di gusto. Una musica che è respiro profondo contro l'asma dei nostri tempi, un autore curioso che genera punti interrogativi e risolve gli enigmi al violino. Un generoso che dedica l'opera direttamente all'esecutore (l'impressionante Umberto Clerici). Un coraggioso che mischia il jazz alla Stephan Grappelli con la classica e con quelle atmosfere orchestrali nate per descrivere e sorreggere le immagini di un film. Un pozzo d'acqua nel deserto per chi ha sete di informazioni, se volessimo restringere la musica ad un insieme di input che colpiscono il cervello. Ma così non è.

Viva Comoglio e chi è libero come lui, viva la Veduta aerea del grande albero mediorentale (il “Cedrus Libani”, appunto) e viva le sue danze/variazioni sul tema.

Grazie per non avermi lasciato solo a combattere la battaglia più subdola dell'arte: la suddivisione in generi.

Acqueforti” è musica classica ma non è solo questo. È rimpianto, dolore e consolazione. È jazz, è Morricone, è l'esperienza e la saggezza. Ed è anche un tantino di stranezza se non altro negli accostamenti. Cosa ci fa un pezzo di Mistero buffo di Dario Fo in un album che innesca i violini e fa esplodere il violoncello? Queste menti brillanti non hanno bisogno di voto.

Il mio otto è puramente indicativo e il suo Cd, una festa.

 

 

 

TRACKLIST:

1. Cedrus Libani

2. Primavera dei Tirreni

3. La Roue de Fortune

4. Canto della Natura

5. Maria alla croce

6. Gabriel

 

Hanno suonato:

Nik Comoglio: Hammond, tastiere

Chiara Taigi: voce soprano

Trio Torino:

Umberto Clerici: violoncello

Sergio Lamberto: violino

Giacomo Fuga: pianoforte

Orchestra Sinfonica di Rivoli:

Andrea Manco: flauto

Luigi Finetto: oboe, corno inglese

Luigi Picatto: clarinetto

Orazio Lodin: fagotto

Ugo Favaro: corno

Fabrizio Dindo: corno

Marco Braito: tromba

Marco Rigoletti: tromba

Gianluca Scipioni: trombone

Rudi Colusso: tuba

Francesco Pinetti: timpani, vibrafono

Luis Casih: congas, bongos

Paolo Rigotto: batteria, percussioni

Federico Marchesano: contrabbasso, basso elettrico

Fulvio Raduano: pianoforte

Pino Russo: chitarra classica, oud

 

Articolo di: Josè Leaci

Grazie a: Ufficio Stampa Synpress44

Sul web: www.nikcomoglio.it