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THE LEMON SQUEEZERS BAND - Superflow (Maninalto!, 2009) Stampa E-mail
( 4 - user rating )
Recensioni Cd/Promo/Demo
Scritto da Giuseppe Gioia   
Mercoledì 11 Novembre 2009 01:00

THE LEMON SQUEEZERS BAND - Superflow cdMi hanno emozionato i The Lemon Squeezers Band e, credetemi, non è poco! In "Superflow" (loro ultimo lavoro) abita un crogiuolo di "razze sonore" unificate in una summa capace di convincere gli ascoltatori più disparati.

 

 

Genere: Swing, Reggae, Funky

Voto: 7/10

Ascolta anche: -

 

Il progetto The Lemon Squeezers Band non è certo un progetto alle prime armi: i ragazzi lavorano da oltre un decennio alla ricerca di un sound e una proposta che possa risultare quanto più originale e personale possibile, con questo “Superflow” la band ha raggiunto appieno la sua maturità.

Il secondo album della band (edito per la Maninalto distribuito da Venus) è un crogiuolo di razze: swing, reggae, ska, rock’n’roll, dance.

E’ proprio questo gusto swing che riesce a rendere il sound della band originale e mai banale: molte delle band che si avventurano sul cammino di questo tipo di soluzioni musicali spesso rinunciano a un’originalità che, in questo caso, è ben espressa.

Sin dalla prima traccia del disco (“I Want You To Turn Me On”)si mette in evidenza la voce di Tamara, dotata di rara bellezza che sembra venire da un club anni 30.

I Hate My Navigator” ci convince ancora di più della qualità della band: una voce convincente (a tratti mi ricorda Janis Joplin), l’uso dei fiati impeccabili e un basso che riesce a pulsare e tessere un groove perfetto.

Recovery My Room” farebbe, davvero, invidia ai migliori gruppi dub e reggae. “Please Don’t Leave Any Messsage” è vero funky e vale più di tutti gli ultimi dischi dei Red Hot Chili Peppers messi assieme, così come “Aujour’Hui” dove è il basso a farla da padrone.

La gemma nella gemma del disco si trova di casa alla decima traccia e risponde al nome di “Antonio”: non so se la band conosca “The Commitments” (il film di Alan Parker ndr), ma la sensazione che si avverte è proprio quella, un soul metropolitano con Wilson Pickett dietro l’angolo a dirigere il tutto.

Mi hanno emozionato i Lemon Squeezers e, credetemi, non è poco!

 

 

 

 

 

TRACKLIST

1. I Want You To Turn Me On

2. I Hate My Navigator

3. Recovery Room

4. Please Don’t Leave Any Message

5. Three Cupboards In A Row

6. Aujourd’Hui

7. Leaving Again

8. Hills

9. Only One

10. Antonio

11. Exclude From The Waves

12. Land Of Happiness?

13. My Head

 

THE LEMON SQUEEZERS BAND sono:

Tamara Collette:voce

Dario Alberti: chitarra elettrica

Giovanni Piazza: basso elettrico

Marco Rossi: batteria

Luca bonardi: tromba

Sebastiano Nassini: trombone

Dario Acerboni: sassofono e tenore

 

Articolo di: Giuseppe Gioia

Grazie a: Maninalto!

Sul web: www.lemonsqueezers.it   www.myspace.com/lemonsqueezersband