Un ritorno fortemente atteso e carico di aspettative, tutte ampiamente confermate e superate da questo concept-album dedicato all’amore, primo capitolo di un’ambiziosa trilogia che verrà completata il prossimo anno. Eleganza interpretativa, profondità espressiva e capacità introspettiva nel comporre testi poetici e maturi sono le cifre distintive di Paola Turci, cantautrice tra le più amate e raffinate del panorama pop-rock italiano.
Genere: Pop-rock cantautorale Voto: 8,5/10 Ascolta anche: Fiorella Mannoia, Carmen Consoli Quest’autunno in musica si apre all’insegna del romanticismo e della raffinata arte cantautorale con “Attraversami il cuore”, primo capitolo dell’ambizioso progetto discografico che segna il ritorno sulle scene di Paola Turci, dopo oltre quattro anni dall’ultimo album di studio “Tra i fuochi in mezzo al cielo”. La prima tappa di questo affascinante viaggio musicale costituisce una sorta di concept album interamente dedicato al sentimento d’amore, tematica che sorprendentemente non era ancora stata trattata in maniera centrale nella precedente produzione della musicista romana ma solamente accarezzata e relegata sullo sfondo di canzoni il cui soggetto principale era un altro. Seguiranno a breve altri due capitoli che presenteranno diverse sfaccettature del suo universo artistico: il secondo dovrebbe vedere la luce nella prossima primavera, essere focalizzato sulle tematiche sociali da sempre particolarmente sentite dalla Turci e sviscerate nel corso dei brani più memorabili della sua carriera, e contraddistinto da sonorità piuttosto particolari; infine il terzo ed ultimo capitolo sarà focalizzato interamente sul mondo femminile, racchiudendo brani appositamente scritti da altre cantautrici (speriamo vivamente che in questo progetto siano coinvolte le altre due grandi autrici della scuderia OTRLive, ossia Carmen Consoli e Marina Rei) per i quali Paola si ritaglierà semplicemente il ruolo di interprete. Gli otto brani che compongono questo nuovo album conquistano indubbiamente sin dai primi ascolti ma la vera preziosità, ricercatezza, urgenza espressiva e profondo romanticismo che li caratterizza si nascondono tra le loro pieghe più segrete e possono essere apprezzate sino in fondo solamente assaporandoli molto lentamente, in silenzio e con spirito ricettivo e pronto ad accogliere un inarrestabile flusso di emozioni. Vengono infatti dipinte con estrema sensibilità e delicatezza tutte le sfumature del sentimento d’amore, dagli istanti in cui scocca magicamente una scintilla a suggellare l’attrazione tra due anime sino al momento in cui la passione cede il passo a un affetto meno bruciante ma al contempo anche più consapevole, solido e duraturo. L’apertura dell’album è affidata a “Sono io”, solida dichiarazione d’intenti e confessione autobiografica di una donna che affronta con decisione l’esistenza cercando sempre di sviscerare fino in fondo anche i sentimenti più profondi e i pensieri più reconditi; la voce calda ed avvolgente di Paola si adagia su un tappeto sonoro ipnotico, intimo e malinconico in questo brano estremamente poetico ed intenso che, immerso in un’atmosfera dal fascino notturno, costituisce una testimonianza sussurrata ma assolutamente fiera e decisa del coraggio e del desiderio di introspezione di una donna di grande intelligenza e maturità. Le due tappe successive di questo affascinante viaggio musicale ne rappresentano probabilmente anche gli episodi maggiormente significativi, non a caso prescelti per il lancio radiofonico dell’album. Il secondo brano, “La mangiatrice di uomini”, è stato estratto come primo singolo promozionale nello scorso mese di giugno e vede la cantautrice romana limitarsi insolitamente alla sola veste di interprete: il pezzo porta difatti la prestigiosa firma di Francesco Bianconi dei Baustelle, citando le sonorità anni Settanta che contraddistinguono il suo stile compositivo; la Turci in maniera ironica e trasgressiva indossa i panni di una implacabile seduttrice, una femme fatale che senza scrupoli fa letteralmente strage di uomini. Questa è però solamente l’immagine distorta frutto dell’erroneo giudizio della gente a cui una vera donna, simbolo di sensualità, maternità e dei più sacri valori umani, non può che reagire con fierezza e rabbia, lanciando invettive e maledizioni a tutti coloro che agiscono con superficialità intrappolandola in questa gabbia opprimente di maldicenza. Particolarmente riuscito il ritornello di grande respiro e solennità, impreziosito da un sontuoso accompagnamento orchestrale che si sposa alla perfezione con la matrice essenzialmente elettrica della tessitura musicale del brano. Il gioiello più luminoso racchiuso nello scrigno di questo romanticissimo album è però senza ombra di dubbio “Attraversami il cuore”, secondo singolo estratto in concomitanza con la pubblicazione del disco: si tratta di una ballata struggente, cantata con immediatezza, spontaneità e disarmante sincerità. Viene narrato il preciso istante in cui in un rapporto d’amore la passione si assopisce lasciando il posto all’amore ed esponendo il sentimento al rischio del logorio dell’abitudine: è veramente toccante e delicata questa confessione di una donna che implora il suo uomo di non andarsene, a tratti con voce sussurrata e quasi rotta dall’emozione ed in altri momenti spalancando il cuore ed il canto al libero fluire di un sentimento d’amore profondo, visto come mistero insondabile ma al contempo tangibile e di basilare importanza. Questa ballata, semplice e di eccezionale impatto, nasconde una ricchezza di colori e dinamiche che emergono ascolto dopo ascolto, e nasce dal sodalizio artistico con il compositore Marcello Murru, artista estremamente raffinato e poetico. La sua collaborazione con Paola si rinnova anche in altri due brani composti a quattro mani, ovvero “Nel nome di chi” e “E intanto mi sorprendo”: il primo ad un ascolto superficiale parrebbe costituire, in virtù del suo andamento vivace e delle influenze country che è possibile riscontrarvi, l’episodio più leggero di questo intenso lavoro discografico ma in realtà al contrario affronta una tematica drammatica, descrivendo con forza espressiva e lucida maturità la rabbia di un amore suicida; il secondo pezzo è invece una delicata e suggestiva ballata che descrive le sfumate emozioni che accompagnano gli istanti della nascita di un sentimento d’amore, quando si rivolge verso la persona amata e la realtà intera uno sguardo sorpreso e pieno di fanciullesca meraviglia, speranza per il futuro e desiderio di abbandonarsi al calore di questa inaspettata gioia. Su questa stessa linea tematica si colloca anche l’altro dolcissimo ed etereo capolavoro “Piccola canzone d’amore”, un’atmosfera notturna ed onirica alla quale la cantautrice romana affida una toccante dichiarazione d’amore, mettendo a nudo tutta la propria fragilità in un testo dal profondo lirismo interpretato con maestria, cuore, intensità ed eccezionale classe. Particolarmente riuscita anche la cover del celeberrimo brano di Domenico Modugno “Dio come ti amo”, che Paola ha scelto per questo suo concept-abum dedicato all’amore per la straordinaria immediatezza del suo romanticismo ed in cui ha profuso tutta la sua personalità artistica realizzandone una versione assolutamente moderna e vibrante, ulteriormente impreziosita da un arrangiamento curatissimo, dall’accompagnamento di Paolo Fresu al flicorno e dal fatto di essere stata registrata in presa diretta per catturare l’emozione nella maniera più vivida ed autentica possibile. Chiude infine l’album un reprise del pezzo di apertura “Sono io”, in cui viene lasciato spazio a momenti puramente vocali e strumentali che trascendono gli schemi tradizionali della forma-canzone: un brivido a fior di pelle quello regalato dalle ultime parole sussurrate da Paola “E io mi inchino davanti ai tuoi occhi, amato del mio cuore…”, con le quali riconosce la grandezza incommensurabile del sentimento d’amore e si abbandona ad esso con pienezza e passione. Un ritorno di grandissimo valore e che conferma appieno le aspettative che nutrivamo verso Paola Turci, una delle poche cantautrici italiane capaci di rifuggire le logiche più marcatamente commerciali, percorrere un sentiero artistico originale e sempre in evoluzione ed in grado di emozionare con semplicità, carisma, delicato lirismo ed un universo artistico frutto di un’attenta ricerca musicale ed interiore. TRACKLIST 1. Sono io 2. La mangiatrice di uomini 3. Attraversami il cuore 4. Nel nome di chi 5. Dio come ti amo 6. E intanto mi sorprendo 7. Piccola canzone d’amore 8. Sono io (reprise) Hanno suonato in questo album: Paola Turci – voce, cori, chitarra acustica, shaker, percussioni Alessandro Canini – basso, batteria, additional sound, chitarra elettrica, wurlitzer, chitarra acustica, hammond, rhodes, slide, percussioni, pianoforte, armonica Clemente Ferrari – moog, pianoforte, rhodes, fisarmonica, farfisa, hammond, charango Fernando Pantini – chitarra elettrica, chitarra acustica, chitarra 12 corde Andrea Pesce – pianoforte Pierpaolo Ranieri – contrabbasso Paolo Fresu – flicorno Davide Aru – chitarra classica Gino Canini – flicorno Videoclip ufficiale di “Attraversami il cuore”: www.youtube.com/watch?v=FW3kzEVK294 Articolo di: Andrea Cova Grazie a: Ginevra Gulinelli, Ufficio Stampa Parole&Dintorni Sul web: www.paolaturci.it – www.myspace.com/paolaturci |