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Quando una band vuole portare la musica italiana ad un livello superiore possiamo andarne fieri, ma questo non significa necessariamente di riuscire al primo tentativo: è l’esempio fornito da “Difendimi da me” degli Assenza.
Genere: Alternative Italian Rock Voto: 7/10 Ascolta anche: HIM, Evanescence, Sentenced Quando si forma una band è importante avere dei sani principi: voler fare musica non per soldi, ma per passione (anche se oggi è difficile mantenere tale concetto), essere sempre uniti, portare il proprio livello a punti superiori. Quest’ultimo è la base per voler creare una sorta di rivoluzione del suono e cercare di staccarsi dalla mischia per imporre un proprio punto di vista o per prendere una posizione. Il trucco sta, poi, nel cercare di creare qualcosa che alla propria patria suoni molto distante dalle sue origini e che, quindi, accosti la band ad un panorama più esteso. Questo è quello che hanno voluto fare gli Assenza: cercare di ridare un volto decente al rock italiano, creando un nuovo genere che non si deve assolutamente confondere con l’Alternative Rock. Il parto di una corrente così carica di volontà di riuscire è il disco “Difendimi da me”, il quale sembra voler essere un riassunto di immagini e di vita vissuta che sa affascinare e coinvolgere l’ascoltatore. Già dalla copertina dell’album che vede una donna (Greta Foiani) davanti a uno specchio, il quale ritrae l’immagine della ragazza che urla. Il tutto lascia già presagire che quell’immagine al di là del vetro resterà una presenza costante in molte delle canzoni e il colore nero, che domina, contribuisce a dare la sensazione di perdita, di abbandono e di assenza di un punto di riferimento che permette il contatto con la vita; da qui il titolo “Difendimi Da Me”, un inno disperato contro lo spezzarsi in parti che non si vorrebbero sulla propria persona, ma sulla pelle degli altri. L’intero progetto, comunque, nonostante l’ottima musica che lo pervade (da notare “Cammino Solo” e “Tu Che Non Hai Paura”), manca di qualcosa: la rivoluzione e il voler andare contro il perbenismo o lo standard di alcune etichette discografiche (creando basi eccessivamente rock, ma che sembrano voler andare lontano dalla paura di definirsi in un solo genere), sembra aver avuto successo, ma i testi risultano notevolmente piatti e ripetitivi. Vivi di vari “spaccati” di vita vissuta, nella maggior parte dei casi tendono anche a collegarsi tra di loro (“Tu Che Non Hai Paura” con “Scusa Se Non Sono Come Te”; “Cammino Solo” che sembra trovare la sua continuazione in “Insonnia”), ma non sembrano uscire più di tanto da vari luoghi comuni. Sarebbe stato meglio indirizzare il proprio pensiero su altro piuttosto che concentrarsi solo e soltanto su vari stati depressivi e sulla sindrome d’abbandono che sono sentimenti molto comuni in tempi come questi. Loro volevano esprimere il vero ragazzo del 2009, ma non dicono nulla di nuovo, soltanto un ulteriore modo di esprimere cose già sentite. Possiamo certo aspettarci di risentirli, poiché il prossimo passo della loro lotta per il rock italiano devono essere per forza i testi. TRACKLIST 1. Incanto 2. Cammino Solo 3. Il Cuore Dei Dannati 4. Difendimi Da Me 5. Insomnia 6. Tu Che Non Hai Paura 7. Scusa Se Non Sono Come Te 8. Per Te 9. Un Giorno In Mezzo Ai Secoli 10. L’Amore Muore ASSENZA sono: Cristian Laurenzi (Voce) Luca Occhini (Chitarre) Antonio Lusi (Basso) Andrea Ciotti (Chitarre) Fabrizio Cattalani (Batteria) Articolo di: Simone Vairo Grazie a: Protosound Polyproject s.n.c. – Ufficio Stampa L’Altoparlante Sul web: www.assenzarock.com - www.myspace.com/rockassenza |