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Dopo sei anni di silenzio, ecco tornare i Massimo Volume con il live “Bologna Nov. 2008”: una grande immersione nell’intimità del rock, fino alla delicatezza di un testo poetico.
Genere: Alternative Rock Voto: 8/10 Ascolta anche: Giardini Di Mirò, Santo Niente Fuori dal rock cosa è possibile trovare? Le persone? Una moltitudine di storie raccolte in paranoie di solitudine o di eccessiva allegria momentanea. L’universo? Troppo grande da raccogliere affinché lo si riconosca. Il mondo? Molto probabilmente, ma risulterebbe così difficile descriverlo. Esistono varie modalità per avere successo in un tale tentativo di prosa ispirata: rendere il tutto un velo fantasioso per soffrire il meno possibile; dire esattamente le cose come stanno; usare la forza della poesia. A quest’ultima parte si accosta, molto probabilmente, lo stile dei Massimo Volume che, finalmente, dopo 6 anni di silenzio, tornano con la registrazione di un cd live: “Bologna Nov. 2008”, un album di cui se ne sentiva davvero il bisogno. I Massimo Volume nascono nel 1991 a Bologna e solo nel 1993, grazie ad un contratto con la Underground Records, riescono a registrare il loro primo album: “Stanze”, il quale comincerà a far vedere all’Italia i testi di grande impatto della band bolognese, nonché la grande abilità nel fare musica. Ma il successo giunge, non solo grazie ad altri contratti discografici (Wea e Mescal), ma anche ad album dal grande valore artistico: “Lungo I Bordi” (1994) e “Da Qui” (1997) che permetterà ai Massimo Volume di regalare al pubblico pezzi ormai classici del loro repertorio come “Il Primo Dio” o “Atto Definitivo”. Il tutto, nella maggior parte dei casi, avvenne in parallelo con l’attività di scrittore del leader della band: Emidio Clementi il quale, nel corso degli anni, riuscirà a pubblicare una raccolta di racconti (tra cui “Gara Di Resistenza”) e vari romanzi (primo fra tutti “Il Tempo DI Prima”). Arrivarono, col tempo, album più intimisti (“Club Privé”), varie collaborazioni (Afterhours) e delle nomination per il Nastro D’Argento per l’ottima colonna sonora di “Almost Blue” di Alex Infascelli. Solo nel 2002, però, i Massimo Volume decisero di sciogliersi per proseguire come solisti, ma ecco, finalmente, nel 2008 la notizia tanto attesa dai fan: la reunion. Parto di quegli incredibili concerti che seguirono non fu solo una registrazione su un cd, ma anche la grande soddisfazione della band che ha poté sentire di nuovo il calore del pubblico per avere la conferma di quanto i Massimo Volume fossero importanti per molte persone. L’intera session di Bologna, nel Novembre del 2008, venne registrata per testimoniare quel tipo di sensazioni, poiché è sempre vero che un cd live mette in evidenza, soprattutto, l’estremo legame che c’è tra una band e il proprio pubblico. L’elemento maggiore di quest’album, infatti, è proprio l’intimità poiché tutte le canzoni sembrano essere quasi sospirate ad una folla prescelta, come se ci si fosse radunati in segreto per parlare della reale rivelazione sulla verità del mondo. L’intimismo, espresso attraverso l’uso del talkin, è sempre stato proprio dei Massimo Volume, ma stavolta il tutto sembra essere ricercato con maggiore precisione, proprio a volersi concentrare in un insieme di composizioni con chitarre a volte distorte, a volte melodiche, che racchiudono un piccolo universo di poesia e rock raccontato da Clementi. La scelta dei brani non è stata facile, poiché tra più di venti brani si è dovuto eliminare parecchio per far entrare il tutto in una registrazione di ben 40 minuti. Comunque l’insieme sembra non togliere niente alla band bolognese che riesce ugualmente ad emozionare. La scelta è ricaduta su canzoni che, per lo più, sono prese dagli album “Da Qui” e “Lungo i Bordi”, con solo due canzoni (“Ororo” in una versione ridotta senza “Vedute Dallo Spazio” che al concerto è stata fatta; la bellissima “Altri Nomi”) proveniente dagli altri restanti album. Non è una sorpresa trovare come inedito della raccolta proprio “L’Esercito Dei Santi”, brano che veniva già suonato nel 2001 e che doveva costituire materiale per il nuovo album. Decisamente le hit che maggiormente sembrano rendere lo spirito di questa band dal vivo sono sicuramente “Fuoco Fatuo” e “La Notte Dell’ 11 Ottobre”, brani velati da poesia malinconica che possono coinvolgere molto chi li ascolta. I Massimo Volume sono finalmente tornati e speriamo abbiano intenzione di pubblicare un nuovo cd d’inediti, poiché “Bologna Nov. 2008” sembra proprio un tavolo preparatorio per un ritorno in grande stile. TRACKLIST 1. Atto Definitivo 2. Il Primo Dio 3. La Notte Dell’11 Ottobre 4. La Città Morta 5. Fuoco Fatuo 6. Per Farcela 7. Esercito Di Santi 8. Altri Nomi 9. Sul Vicking Express 10. Qualcosa Sulla Vita 11. Ororo MASSIMO VOLUME sono: Emidio (Mimì) Clementi - basso e voce Egle Sommacal – chitarra Vittoria Burattini – batteria Stefano Pilia - chitarra Articolo di: Simone Vairo Grazie a: Ufficio Stampa Mescal Sul web: www.massimovolume.it - www.massimovolume.135.it (unofficial) - www.myspace.com/volumemassimo |