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KINGS OF CONVENIENCE - Declaration of Dependance (EMI Music, 2009) Stampa E-mail
( 7 - user rating )
Recensioni Cd/Promo/Demo
Scritto da Andrea Cova   
Mercoledì 14 Ottobre 2009 13:49
kings of convenience

Il duo norvegese dei Kings Of Convenience ritorna dopo quattro anni di silenzio con un nuovo album di studio, “Declaration of Dependance”: tredici brani in cui ritroviamo le loro inconfondibili atmosfere serene, bucoliche e sognanti e delle sonorità vellutate ed avvolgenti che conquistano sin dal primo ascolto.

 

Genere: Indie-pop, Folk

Voto: 7,5/10

Ascolta anche: Phoenix, Feist, Simon and Garfunkel

 

I Kings Of Convenience sono indubbiamente una realtà musicale estremamente atipica e preziosa nel variegato panorama del pop internazionale: il loro impasto sonoro è originale, affascinante ed incredibilmente evocativo, ascoltare un loro album è un’esperienza in grado di  trasmettere una carezzevole sensazione di serenità e che al contempo conduce in un viaggio attraverso terre lontane e mistiche, un flusso di emozioni al quale è facile e liberatorio abbandonarsi. Il nuovo album “Declaration Of Dependance”, il terzo della loro carriera, è stato registrato tra Bergen (città norvegese da cui provengono entrambi i componenti del gruppo, Erlend Øye ed Eirik Glambek Bøe) e l’Italia (paese con il quale il duo ha instaurato un particolare legame di reciproco affetto) e conferma l’attitudine decisamente cantautorale ed acustica che ha rappresentato nei due lavori precedenti la chiave della loro raffinata genuinità artistica e del considerevole successo sin qui raggiunto (in particolare con i singoli “Misread” e “I’d Rather Dance With You”).

Il progetto musicale affonda le proprie radici nell’adolescenza di Erlend ed Eirik, i quali si sono incontrati poco meno di vent’anni fa al ginnasio e da allora hanno creato un sodalizio artistico, che forse sarebbe più esatto definire una vera e propria fratellanza. Dopo il lungo periodo di lontananza che li ha tenuti separati dalla pubblicazione dell’ultimo lavoro discografico “Riot On An Empty Street” e durante il quale Øye ha realizzato alcuni album solisti e fondato una nuova band, i The Whitest Boy Alive, mentre Bøe ha avuto un figlio ed è tornato alla sua occupazione originaria di psicologo, l’occasione che ha contribuito a rinsaldare il sodalizio tra i due musicisti è stata quella offerta da un viaggio compiuto nelle assolate spiagge del Messico, proprio quelle che troviamo ritratte sulla copertina del nuovo disco. Travolti dall’urgenza di tornare a comporre assieme hanno poi iniziato immediatamente a scrivere il nuovo capitolo del percorso dei Kings Of Convenience che ha visto la luce in questi giorni. Il titolo prescelto per questo nuovo lavoro discografico, “Declaration Of Dependance”, descrive alla perfezione il legame umano e creativo, talvolta lacerante, complesso e doloroso e in talune altre occasioni emozionante, armonico e stimolante che lega questi due artisti, una dipendenza ed una comunione di intenti e di spiritualità orgogliosamente rivendicate e che rappresentano la base fondante su cui costruire un universo musicale incantevole ed affascinante.

Due chitarre acustiche, percussioni ridotte al minimo, due voci che si intrecciano e si fondono inscindibilmente attraverso tredici brani che mostrano una costante ricerca di qualità ed onestà artistica, senza perseguire l’obiettivo della scalata repentina delle classifiche ma dando vita piuttosto a una collezione di melodie ed emozioni da assaporare nel corso del tempo, ascolto dopo ascolto, per scoprirne tutte le sfumature più nascoste e ricche, anche a distanza di anni.

Lo stato d’animo che emerge in maniera predominante e viene a rappresentare una sorta di filo conduttore è quello di una malinconia morbida, soave ed eterea in cui le emozioni, pur palpabili ed intense, vengono come trattenute e dislocate in una sorta di rassicurante limbo, per evitare che possano in qualche modo turbare l’idillica atmosfera dipinta da questi tenui acquerelli. In questo disco così perfettamente autunnale e poetico è piuttosto difficile focalizzare l’attenzione su un particolare brano o individuare un singolo che possa conquistare repentinamente le emittenti radiofoniche: molto più facile abbandonarsi con naturalezza e lasciarsi rapire da pezzi come “Second to Numb”, “Rule My World” o “24-25” di grande suggestione ed eleganza. Il lancio radiofonico di questo progetto musicale è stato invece oculatamente affidato al brano “Mrs Cold”, dal ritmo lievemente più sostenuto e caratterizzata dalla presenza sempre discreta e avvolgente di un basso e di archi che contrappuntano l’orecchiabilissima melodia; simili alchimie sonore ritroviamo poi anche nella spensierata “Boat Behind”, racconto di una storia d’amore che rinasce con intatta ed anzi accresciuta intensità dopo un fortuito incontro che pone fine ad un lungo periodo di lontananza. Doveroso poi menzionare esplicitamente ed elogiare l’abilità tecnica di chitarristi di Erlend Øye ed Eirik Glambek Bøe, che si evidenzia alla perfezione in “Power Of Not Knowing”, e la grande espressività, misura e rara raffinatezza nella costruzione delle armonie vocali di cui sono evidenti testimonianze le interpretazioni offerte in “Me In You” e “My Ship Isn’t Pretty”.

Conquistati da questo disco in cui pop e folk si fondono creando uno stile musicale del tutto originale, riconoscibile e prezioso, a questo punto non attendiamo altro che poter ascoltare questo talentuosissimo duo norvegese dal vivo: per fortuna l’attesa non sarà eccessivamente lunga, visto che alla fine di ottobre i Kings Of Convenience arriveranno in Italia per presentare il loro nuovo lavoro discografico in due concerti a Roma (28 ottobre, Auditorium della Conciliazione) e Milano (29 ottobre, Conservatorio), occasioni che consigliamo assolutamente di non lasciarsi sfuggire!

 

TRACKLIST

1.      24-25

2.      Mrs Cold

3.      Me In You

4.      Boat Behind

5.      Rule My World

6.      My Ship Isn’t Pretty

7.      Renegade

8.      Power Of Not Knowing

9.      Peacetime Resistance

10.  Freedom And Its Owner

11.  Scars On Land

12.  Second To Numb

13.  Riot On An Empty Street

I KINGS OF CONVENIENCE sono

    Erlend Øye – chitarra elettrica e acustica, pianoforte, batteria/percussioni, voce

    Eirik Glambek Bøe – voce, chitarra elettrica e acustica, batteria, pianoforte

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Miriam Fabiano, Ufficio Stampa EMI Music Italy

Sul web: www.kingsofconvenience.com - www.myspace.com/kingsofconvenience

 

 

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