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“Songs”: un album che rivela la mente fertile di Nicola Barghi, un piacevole compositore con la testa tra i Beatles e l'America.
Genere: Pop, Rock Voto: 6.5/10 Ascolta anche: Beatles È un album, “Songs”, che rivela la mente fertile di Nicola Barghi, un piacevole compositore con una spiccata passione per i canoni beatlesiani echeggianti spesso e volentieri nella raccolta in oggetto. Sono canzoni scritte tra il 2000 e il 2006, dentro ci si può trovare un po' di Brit-pop, qualche richiamo ai figli dei fiori, ad un blues “bianco”, quasi privo di tristezza, ritmato con gusto, ricerca e inventiva. Una raccolta che sembra composta, inventata sulla sei corde, cantata non sempre con maestria ma sempre con sentimento. Un lavoro che lascia intendere applicazione e dedizione ma non presenta brani fuori dal mondo o tali da strapparsi i capelli al primo ascolto (io, oltretutto, sono quasi calvo). Però va detto che “Something To Hide”, la prima traccia del Cd, fa pensare direttamente a John Lennon. Il raccordo, la connessione logica è immediata. Questo vuol dire che la musica di Nicola Barghi ha il suo discreto potere evocativo, il suo spessore e i suoi meriti. Particolare e sopra la media dell'album anche “You Are My Lover”: una fiammata ritmica, un inno al plettro e alla batteria che, ora concedendosi ora negandosi, creano un quadro in movimento, una situazione di aspettativa up and down che strega l'ascolto. Da uno che ha questo potere, mi aspetto un lavoro più completo sia nella scelta dei brani che nell'interpretazione degli stessi. Gli metto un sei e mezzo, ma so che vale molto di più. TRACKLIST: 1. Something To Hide 2. A Show 3. 1952 4. Tear Stained Faces 5. The Glass House Man 6. I Cannot Be Late 7. Weeping On A Willow 8. You're My Lover 9. Back To The Rock 10. Time Of Vår Articolo di: Josè Leaci Grazie a: Nicola Barghi Sul web: www.nicolabarghi.com - www.myspace.com/nicolabarghi
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