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La bellezza incontaminata delle lontane terre del nord unita a storie che parlano di onore e mitologia. Questo è il folk vicking metal: questi sono gli Ensiferum con il loro “From Afar”.
Genere: Folk/Viching Metal Voto: 8/10 Ascolta anche: Rhapsody Of Fire, Enslaved, Windir Il metal è un genere non facile da comprendere, come non facile da “rinchiudere” nell’ambito di un’unica definizione. Esso può perdere il controllo e moltiplicarsi all’infinito fino a generare figli differenti, la cui madre (la chitarra elettrica), invece, cerca di renderli uniti attraverso la sonorità. L’unica cosa che cambia sono gli altri parenti: massicci utilizzi di tastiere, voce death o pulita, violini, flauti, ecc. Il tutto implica anche il modo di esprimersi della prole che può attraversare gli argomenti più disparati, ma quando, invece, l’insieme si riduce a storie di terre lontane e ad eroi della mitologia (magari aggiungendo anche una line-up al susseguirsi dei brani), in quel caso non c’è molto da dire poiché solo un genere ha queste caratteristiche: il folk metal. In aggiunta potrebbe trattarsi anche di viking metal, il quale può avere delle influenze folk, ma il risultato non cambia molto. Questo è il punto di partenza per poter capire di chi si vuole parlare: gli Ensiferum, freschi di una nuova formazione e di un album d’inediti (“From Afar”). Gli Ensiferum nascono nel 1995, quando il chitarrista (Markus Toivonen) e il batterista (Kimmo Miettinen), suonavano insieme le cover di alcune band quali i Pantera e i Megadeth (di cui dei primi è ovviamente palese l’influenza per il suono e l’uso della voce). Interessati entrambi a fare Folk Metal misero su una band che ebbe il nome da una parola latina che significava “portatore di spada”. La band incise molti demo prima di poter avere il loro primo contratto discografico con la Spinefarm Records, la quale diede loro molta fiducia. Giunsero al successo massimo con l’album “Iron”, prodotto da Flemming Rasmussen (“Master Of Puppets” e “…And Jutice For All” dei Metallica), che, però, segnò anche l’abbandono del cantante (Jari Mäenpää) il quale voleva dedicarsi a dei progetti solisti e del tastierista (Meiju Enho) nel 2007. Giunti al 2009, quando ormai la situazione era critica, gli Ensiferum rispuntano più forti di prima con un album non sorprendete rispetto ai precedenti, ma che non ha risentito, almeno in maniera macroscopica, dell’abbandono di uno dei membri essenziali della band. “From Afar” (prodotto da chi ha lavorato con i Nightwish, gli HIM, i Sentenced e gli Amorphis quali Tero Kinnunen e Hiili Hiilesmaa) è un progetto interessante che, già dalla copertina, lascia ben intendere di cosa parla e, soprattutto il colore della copertina, sembra rilasciare una sorta di magia nera che si aggira in tutte le tracce: ottima garanzia di un cd che sa stregare, ma fino a un certo punto. Da non sottovalutare assolutamente l’uso del grawl, il quale (per chi è abituato all’epic metal classico) risulterà fastidioso verso gli inizi, ma poi si configurerà come un elemento fondamentale. Il cantante odierno (Petri Lindoos), tra l’altro, risulta avere una voce meno acuta rispetto al suo predecessore, ma questo non serve a mettere in difficoltà la band poiché il vero punto debole è presente nelle tastiere che, rispetto al passato, sembrano creare delle melodie non molto complicate, quasi buffe a volte (“The Longest Journey – Heaten Throne Part II”). Ottima, ma non sempre, la chitarra solista che sembra, all’inizio del cd, come addormentata, ma poi verso la sesta traccia (“Elusive Reaches”) pare finalmente svegliarsi e regalarci degli assoli incredibili che ricordano, a tratti, Luca Turilli dei Rhapsody Of Fire anche se ci troviamo di fronte a stili ben diversi. Una caratteristica, invece, su cui ci si poteva lavorare meglio era la collocazione dei brani: tutto sembra posizionato al punto giusto tranne che per “Tumman Virran Taa”, la quale ha una durata di nemmeno un minuto e che, quindi rende superflua la sua presenza e distoglie l’attenzione dal contatto che ci dovrebbe essere tra le due parti di “The Longest Journey”. Entrambi i brani costituiscono un solo pezzo diviso a metà con uno svolgimento ben preciso che, però, sarebbe stato meglio collocare o in un lavoro precedente o lasciare la seconda parte per il progetto successivo in modo da creare una sorta di attesa per la conclusione di una probabile “storia musicale” che si poteva creare all’interno delle canzoni. Di gran lunga eccellente, invece, l’uso dei cori in “Twilight Tavern”. Gli Ensiferum, grazie a “From Afar”, possono dire a gran voce di aver vinto la sfida sul decidere se continuare o meno la loro carriera. Attendiamo con ansia il prossimo disco. TRACKLIST 1. By The Dividine Stream 2. From Afar 3. Twilight Tavern 4. Heathen Throne 5. Elusive Reaches 6. Stone Cold Metal 7. Smoking Ruins 8. Tumman Virran Taa 9. The Longest Journey (Heathen Throne Part II) ENSIFERUM sono: Petri Lindroos - Voce death, Chitarra Markus Toivonen - Chitarra, Cori Sami Hinkka - Basso, Cori Janne Parviainen - Batteria Emmi Silvennoinen - Tastiere Articolo di: Simone Vairo Grazie a: Ufficio Stampa Roadrunner Sul web: www.myspace.com/ensiferum - www.ensiferum.com |