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L’introspezione è la miglior arma di un artista, poiché se usata bene è in grado di generare lavori ben fatti che sono in grado di aprire la porta a mondi sconosciuti: questo è Roberto Castani con il suo “Ad Occhi Chiusi”.
Genere: Pop/Jazz/Rock-Blues Voto: 9/10 Ascolta anche: Ivano Fossati, Fabrizio De Andrè Esistono mondi impossibili da visitare. Sono chiusi da cancelli invalicabili che soltanto il detentore della chiave può aprire, ma non è detto poi che ci riesca. Questo dipende da quanto bene conosca la strada il custode, poiché nella maggior parte dei casi può ingannare se medesimo; la colpa di tutto è sempre da ricondursi a chi dovrebbe conoscere le vie, anche quelle più strette, del proprio cuore. In caso contrario: esistono persone che, invece, conoscono a memoria anche ogni via più improbabile per giungere dove nessuno riuscirà mai ad arrivare; Roberto Castani con il suo “Ad Occhi Chiusi” dimostra proprio quest’ultima tesi. Diplomato al conservatorio “Ottorino Respighi” di Latina, ottimo chitarrista (invitato a molti eventi) e laureato in musicoterapica ha deciso di cimentarsi in un avventura, con biglietto di ritorno, che lo ha portato ad esplorare i meandri più nascosti del suo cuore, se poi ne abbia tratto vantaggio non si sa, però almeno il tentativo è stato fatto. Come disse Roberto “Il cd è stato fatto grazie all’aiuto di qualcuno che gli ha regalato un treno; grazie al passato che scompare; grazie alle cose invisibili”; e in base a quest’ultima affermazione l’album sembra prendere forma per il semplice fatto che è proprio grazie agli occhi chiusi che è possibile viaggiare e vedere tutte le cose meravigliose che ci circondano. Il viaggio inizia attraverso “Il Treno Delle Cose Dimenticate”, canzone che sembra un elenco, ma, all’improvviso, cambia completamente direzione; il tutto continua con spunti autobiografici ma continuiamo attraverso tutto ciò che suscita interesse per l’artista: oggetti, stanze e presenze che non sono altro che le allegorie dell’infanzia, della sicurezza e della paura instaurate nei brani “La Stanza Dei Giochi” (il migliore) e “ L’Invisibile Presenza”. L’autobiografia è possibile trovarla in brani che parlano di una persona speciale (“Una Canzone Per Noi”, “Non Solo Per Se”) o in riferimenti alla madre (“Ad Occhi Chiusi” – pezzo strumentale) e alla figura paterna (“Il Tempo Del Padre”). Quando questo tipo d’ispirazione finisce si passa a brani che trattano, in ritmo rock-blues, della quotidianità come un bellissimo viaggio in macchina con un amico (“The Life Into My Car”). Musicalmente il Cd non risulta ripetitivo (poiché cambia continuamente direzioni sonore), ma, in non pochi casi, si possono notare delle imperfezioni nella voce del cantante. “Ad Occhi Chiusi” è un viaggio emozionante attraverso la mente di un cantante che sembra aver ritrovato se stesso con successo. Assolutamente da avere per chi si dichiara essere una persona introspettiva. TRACKLIST 1. Il Treno Delle Cose Dimenticate 2. Alle 5 Del Mattino 3. Ad Occhi Chiusi 4. Non Solo Per Sé 5. Il Tempo Del Padre 6. Come Desafinado 7. La Stanza Dei Giochi 8. L’invisibile Presenza 9. Una Canzone Per Noi 10. The Life Into My Car Articolo di: Simone Vairo Grazie a: Roberto Cetani Sul web: www.myspace.com/robertocaetani |
Commenti
Da un paio di mesi ascolto questo cd che si insinua lentamente, quasi senza far rumore. E questo è un gran pregio: una musica che racconta qualcosa, non grida ma quasi sussurra. Anche quando il ritmo si fa più serrato: le atmosfere intimiste si alternano a ritmi jazz ma non alterano il carattere quasi timido del cd.
Alcuni pezzi, come “Non solo per sè” ricordano la migliore scuola cantaturale italiana, quella del filone di De Gregori. Ma per raccontare questo cd non si devono cercare riferimenti estranei, basta soffermarsi su Roberto e le sue storie: che parli di amore, di vita e che, con tono ironico, narri di un amico che preferisce la vita virtuale a quella reale, mantiene uno stile tutto personale di chi, pare, ha voluto offrirci una storia, un racconto di sè.
Bravissimo caro amico! da questa parte del mondo ringrazio la tua opera que ci da sempre un suono di speranza nel buio quotidiano. Ti abbraccio e magari... a presto!
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