Con il suo quinto album, "Far", il mondo piano-voce di Regina Spektor si arricchisce di collaborazioni prestigiose (Jeff Lynne, Mike Elizondo, "Jacknife" Lee) e di suoni inediti, ma senza tradire la sua anima indie e i suoi testi visionari.
Genere: Indie rock Voto: 8,5/10 Ascolta anche: Tori Amos, Fiona Apple A tre anni da "Begin to Hope", la ventinovenne cantante moscovita (ma newyorkese d'adozione) Regina Spektor dà alle stampe il suo quinto album, "Far", il terzo per l'etichetta Sire Records dopo il suo esordio autoprodotto. Figlia d'arte (il padre era violinista nonché fotografo, la madre tuttora insegna musica), in questo disco Regina rinuncia in parte alla sua abituale autosufficienza, pur continuando a co-produrre tutte le sue canzoni, per lavorare insieme a veri e propri mostri sacri della scena rock mondiale. Alla produzione, oltre a David Kahne, che già l'aveva affiancata nel suo ultimo album, si alternano nomi come Jeff Lynne (George Harrison, Bob Dylan, Tom Petty, Guns'n'Roses), Mike Elizondo (Alanis Morissette, Maroon 5, Fiona Apple, Nelly Furtado, Pink) e Garrett Lee (U2, REM). Non manca nemmeno la straordinaria collaborazione alla batteria di Matt Chamberlain, già a fianco, tra gli altri, di Tori Amos, Pearl Jam, Fiona Apple, David Bowie, Peter Gabriel. Il risultato, come tipico di Regina, è un album estremamente composito benché coerente, una contaminazione di generi in cui le sole costanti sono il suo inconfondibile timbro e l'immancabile pianoforte, che la accompagna da quando faceva pratica nella cantina della sua sinagoga. Se le tracce prodotte con Lynne, infatti, rivelano un certo malcelato British mood ("Blue Lips", "Wallet" e la sognante "Genius Next Door"), le jam sessions con il duo Elizondo-Chamberlain ne riavvicinano altre all'alternative e all'indie rock ("Machine", "Man of a Thousand Faces"). Si spazia così dal ritmo orecchiabile dello ska di "Folding Chair" e "The Calculation", traccia che apre l'album, che unisce ai suoi consueti testi visionari richiami musicali addirittura dal sapore giamaicano (è evidente la citazione di "Obladi Oblada" di quei Beatles da sempre annoverati da Regina tra i suoi modelli), a pezzi decisamente più "spektoriani", in cui si opera per sottrazione lasciando spazio solo al piano e alla straordinaria versatilità vocale di Regina ("Human of the Year" e il singolo "Laughing with", il momento più introspettivo dell'album, in cui l'artista riprende uno dei temi a lei più cari, la religione). "Jacknife" Lee si permette persino di inserire degli elementi elettronici in "Dance Anthem of the '80s", con risultati inaspettati. I testi, poi, non si discostano dallo stile divenuto un vero e proprio marchio di fabbrica dell'artista russa, capace di partire dall'osservazione di un piccolo, insignificante dettaglio della quotidianità (che si tratti di un portafoglio smarrito pieno di foto di famiglia o di una sedia pieghevole sulla spiaggia) per imbastire le sue riflessioni e le sue storie. Né la cantante rinuncia alla sua anima vocalmente giocosa, arrivando addirittura ad imitare un delfino nella già citata "Folding Chair". Nel complesso, insomma, "Far" risulta un significativo passo avanti nella crescita artistica della Spektor. Un lavoro che, pur non raggiungendo ancora i tratti sublimi del suo capolavoro minimalista "Soviet Kitsch", vi si avvicina indubbiamente molto. Una boccata d'aria fresca, una serena pausa dal rumore e dallo stress, uno sguardo di favola sullo strano mondo d'oggi. TRACKLIST 1. The Calculation 2. Eet 3. Blue Lips 4. Folding Chair 5. Machine 6. Laughing With 7. Human of the Year 8. Two Birds 9. Dance Anthem of the 80s 10. Genius Next Door 11. Wallet 12. One More Time with Feeling 13. Man of a Thousand Faces Articolo di: Fabrizio Corgnati Grazie a: Giulia Di Giovanni, Ufficio Stampa Warner Music Italy Sul web: www.reginaspektor.com – www.myspace.com/reginaspektor |