SaltinAria.it

Trampolino di lancio sul Web

Clicca SaltinAria.it anche su:

SaltinAria.it su MySpaceSaltinAria.it su FacebookSaltinAria.it su YouTubeSaltinAria.it su EquilibriArte
ELFA Promotions - Promotion Management
Trieste Summer Rock Festival 2010 - 30 Luglio/01 Agosto
STOP ALL'OMOFOBIA
Premio Valentina Giovagnini 2010 - 4 e 5 Settembre a Pozzo Della Chiana (AR)
Vacation House Records
Clicca qui: approfitta delle offerte!
Collabora con SaltinAria.it: cerchiamo collaboratori da Milano e Torino per Musica/Teatro
Arè Rock Festival 2010
Radio Imago
Deinotera Editrice
Progetto COROH - Vuoi fare il test HIV e altri test, gratuitamente, senza file o prenotazioni?
StudioEmmeNetwork - FM 93.400
Cuccagna.org
Get Rocked.it!
Fuori Traccia - Associazione Culturale. Idee Arte Comunicazione Spettacolo
Agglutination

Chi è online

 36 visitatori online
ALBERTO DONATELLI - Non calpestare il mio giardino (Ad Music, 2009) Stampa E-mail
( 5 - user rating )
Recensioni Cd/Promo/Demo
Scritto da Ilario Pisanu   
Lunedì 07 Settembre 2009 01:20
ALBERTO DONATELLI - Non calpestare il mio giardino (Ad Music, 2009)Ne è passata di acqua sotto ai ponti e Alberto Donatelli si affaccia sul mercato discografico con il suo terzo disco: “Non calpestare il mio giardino”, forte di una maturità artistica cresciuta in maniera esponenziale.

 

 

 

Genere: Pop, Rock

Voto: 7.5/10

Ascolta anche: Ligabue, Vasco Rossi, Stadio, Fabrizio Moro

 

Sembrano secoli fa che “Gli occhi di Alessia Merz” girava in radio e in alta rotazione in TV, con quel video volutamente trash, con quei cellulari che ora sembrano appartenere all’era jurassica…

Ne è passata di acqua sotto ai ponti e Alberto Donatelli si affaccia sul mercato discografico con il suo terzo disco: “Non calpestare il mio giardino”, forte di una maturità artistica aumentata in maniera esponenziale.

Alberto Donatelli ci propone un Cd (numerato e personalizzato!) con una miriade di contenuti extra, ed è proprio da lì che inizio. 5 Videoclip (compreso lo strapassato “Io mi drogo spesso”), 4 video di esibizioni live (nessun brano estratto dal Cd) e una sezione multimediale dedicata a scritti/composizioni di Alberto: una sceneggiatura cinematografica, un monologo teatrale e un racconto inedito per fumetti.

Un Cd-scrigno in cui la parte musicale fa la parte del leone, e come ciliegina sulla torta rotonda del supporto fisico, gli 11 brani che compongono “Non calpestare il mio giardino”.

Intro a parte - “Il trailer (del mio giardino)” – gli altri 10 brani giocano tra ballate agrodolci e brani aggressivi, in cui la rabbia di Donatelli si confonde con il miele, il perdono si confonde con il rancore, l’odio si mischia con l’amore. Alberto passa su tutto, racconta percorsi di vita e storie di tutti i giorni, si commuove davanti ad un fiore: ma non provate a calpestare chi è indifeso: la sua furia potrebbe essere devastante e lui ne uscirà illeso.

Va be’” sembra quasi avere uno spirito di rassegnazione, la famosa “pausa di riflessione”, che nessuno ha mai davvero capito cosa sia. Ritmo rock on the road.

A sancire l’uso massiccio di “parolacce” (se tali ancora si possono considerare) c’è “Merda, vermi e fango”, una storia in musica che dal passato arrivano al presente e spariscono nel futuro. Ieri bambina, oggi donna, domani mamma, dopodomani nonna… e poi… “Ma fra 80 anni sarai merda, vermi e fango lì nel marmo”. Un ciclo vitale in musica.

La prima ballata è “Sei un fiore” (che riappare in una versione “f-Light” alla traccia 11), brano incantevole: “Sei un fiore, non fai rumore. Ma dov’eri? Ieri non c’eri e ora sei mille colori”.

Da urlo è “8 stagioni”, uno dei miei brani preferiti. Il tempo che scorre, maglioni pesanti che si tirano e ripongono negli armadi. Il passare inesorabile del tempo: “8 stagioni, 8 modi di abbracciarsi”. Dove la voce di Alberto dà il meglio di se stessa. Graffiante, erotica, di voce che sa di fumo, di uomo.

Da “Siamo solo il ricordo degli altri!” si sprofonda nel miele di “Quando ti ho conosciuto”, ballata alla Vasco Rossi, che fa volare senza alzarsi in volo. Ma giusto il tempo di sprofondare in un abbraccio dolce, che è già ora di svegliarsi: la batteria incalzante e incazzata di “15 anni fa” è un pugno nello stomaco. Io l’avrei fatta esagerata, pompata, ancora più cattiva. Sarebbe stata una bomba! E me ne frego, ecco.

Semplice” è la ballata che preferisco. Quasi a sfiorare il melange, quasi a sfiorare le costellazioni. Quasi a sfiorare la bellezza e la delicatezza di un fiore: “Semplice è il perdersi fra quei due oceani che tu hai…”.

Chiude una canzone d’odio: “Odio maggiore”. Dove l’amore e l’odio sono proprio lì, su quella linea di confine sfumata.

Non calpestare il mio giardino” è davvero un lavoro notevole. Alberto Donatelli ha la grinta, la sensibilità, l’ispirazione. Aspettiamoci in futuro la “hit”, ma lontana da letterine varie. La “hit” vera, quella che con una dose più massiccia di coraggio farebbe rabbrividire persino Ligabue.

 

 

 

 

TRACKLIST

1. Il trailer (del mio giardino)

2. Va be'

3. Merda, vermi e fango

4. Sei un fiore

5. 8 Stagioni

6. Siamo solo il ricordo degli altri!

7. Quando ti ho conosciuto

8. 15 anni fa

9. Semplice

10. Odio maggiore

11. Sei un fiore (f-Light version)

Bonus Tracks Videoclip

• 8 Stagioni

• Sei un fiore (f-Light version)

• Voglio Fumare

• Semplice

• Io mi drogo spesso

Video live

• Un'altra direzione

• Amo anche odiarti

• Dio mi spieghi

• Pochi giorni senza te

 

 

TRAILER video NON CALPESTARE IL MIO GIARDINO (© Alberto Donatelli - 2009)

 

 

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: Alberto Donatelli, APbeat

Sul web: www.noncalpestareilmiogiardino.com - www.albertodonatelli.it - MySpace