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Se la depressione avesse incontrato Il Cane e il suo “Metodo Di Danza”, oggi molti ragazzi avrebbero un posto immaginario in cui rifugiarsi dalla loro condizione di malessere artificiale.
Genere: Elettronico/Acustico Voto: 8.5/10 Ascolta anche: Tre Allegri Ragazzi Morti La depressione è un problema serio. Essa da origine a miliardi di lampi “killer” che agiscono sul cervello per portarci all’autodistruzione, ma soprattutto allo stato di “Non Vita”, l’estrema conseguenza. Non è possibile combattere questo malanno, sta solo a noi uscirne immuni con qualsiasi aiuto possibile, il quale può derivare anche attraverso stimoli esterni. A volte, questi ultimi, sono dati dall’immaginazione, la madre delle evasioni, che può portare il soggetto a immergere e a concentrare il suo pensiero su ben altro. Matteo Dainese, detto Il Cane, dopo molto tempo passato a suonare la batteria per varie band (Ulan Bator, Jitterbugs, ecc), ha iniziato a dare vita ad un mondo fantastico, attraverso le dodici tracce che compongono il suo primo lavoro da solista: “Metodo Di Danza”. Il Cd, interamente fatto in casa, si avvale di innumerevoli collaborazioni quali Enrico Molteni di Tre allegri ragazzi morti, Ruggero Catania degli Africa Unite ed Enrico Librio degli Amarim; tutte personalità che hanno voluto contribuire a creare una sorta di “puzzle” del pensiero. Partendo dall’inizio, il lavoro non si apre benissimo, poiché bisogna aspettare la terza traccia (“Costa Caro”) per avere la possibilità di sentire un buon testo, ma soprattutto che, rispetto ai precedenti, risulti un po’ più chiaro. Dopo abbiamo molte parti che funzionano e altre meno, ma che, comunque, non smentiscono il fatto che sia un buon prodotto che sicuramente attirerà un pubblico giovane, ma che, soprattutto, si cimenta attraverso il mondo dell’elettronica e dell’acustica con estrema precisione, come se Matteo fosse un completo esperto del genere. Vere pietre miliari di “Metodo Di Danza”, sono, in particolar modo, “Al Fiume”, “Dune”, e la incredibile “Nero”. Tutti questi brani cosa hanno in comune con la depressione? Ve lo spiego subito: c’è sempre il riferimento di voler andare sott’acqua per riposare o semplicemente la voglia di non fare niente… il sentimento di svogliatezza e di continuo desiderio di “spegnersi” è una conseguenza dello stato depressivo, il quale porta il soggetto a non vedere più le cose col giusto entusiasmo; perciò ben venga la visione delle dune, le quali impegnano e rendono quieto l’animo dell’ascoltatore e del cantautore. Il resto dei brani, purtroppo, si configurano come canzoni anonime, ma che, come detto in precedenza, non lasciano intendere che questo non sia un album studiato e molto sofferto, che propone solo la speranza di una guarigione prossima attraverso la fantasia. Citando Il Cane: “Speriamo Non Finisca Presto” di regalarci altro materiale. TRACKLIST 1. La solitudine è una malattia dolcissima 2. La notte 3. Costa caro 4. Nero 5. Dune 6. Male al dente 7. Mercoledì 8. Dormire 9. Spendili 10. Here I Stay 11. Stansted 12. Al fiume 13. Lignano 14. La settimana ha i giorni contati Articolo di: Simone Vairo Grazie a: Ufficio Stampa Lunatik Sul web: www.myspace.com/ilcaneband |