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“Nostra signora della dinamite” è la quinta fatica-capolavoro di Giorgio Canali ed ancora una volta è da stupidi non gridare al miracolo e non ringraziare chi la verità ce la urla in faccia da anni.
Genere: Rock Alternativo Voto: 8/10 Ascolta anche: - Credo sia la prima volta che non ci sia bisogno di scrivere una recensione di un disco e basti leggere le parole che il diretto interessato, Giorgio Canali, ha scritto nella guida all’ascolto al suo ultimo capolavoro battezzato col nome di “Nostra signora della dinamite”. Leggere queste sue righe non solo ci fa capire quanto possa valere questo pezzo di plexiglas, quanto valgono le ossa e la materia grigia di Giorgio, quanto valgano le sue scoperte in ambito musicale, quanto ci abbia regalato negli anni e quanto spesso sia stato snobbato, non considerato e messo in un angolo. “Nostra signora della dinamite” è il suo quinto disco assieme a quello splendido complesso musicale che risponde al nome di Rossofuoco ed è forse il più bello, il più emozionale, il più sanguigno, quello che ti scortica la pelle e ti scuote ancora una volta mostrandoti che poi alla fine tutti abbiamo torto, tutti ragione, ma nessuno ha poi mai capito veramente niente sino in fondo, eppure Giorgio qualcosa l’ha capita. Sarà perche “Canali non ha mai avuto né voglia, né bisogno di scrivere canzoni di merda”, sarà perché negli ultimi anni ha viaggiato nel sottobosco e spesso nei luoghi più oscuri dell’underground italiano incontrando le luci in una centrale, oppure i Miura al secondo viaggio, sarà che una letteratura così fresca, rovente e lancinante non si ritrova nemmeno nei libri di chi lo scrittore lo fa per mestiere, sarà perché davvero Canali ha dato davvero tanto alla musica italiana, sarà che in molti ci hanno sputato addosso voltandosi dall’altra parte; ma ogni volta che Giorgio mette mani all’inchiostro e alle sei corde è da stupidi non gridare al miracolo. Sono dieci le piccole gemme di questo “Nostra signora della dinamite” in cui tutto è selezionato e confezionato alla perfezione senza rinunciare mai a nulla. C’è la capacità di scrivere perfetti brani di musica cantautorale con una letteratura speciale e personale “Lezioni di poesia”; sa scherzare e citare per poi muovere verso un mondo che è suo soltanto “Nuvole senza Messico”; sa ancora raccontarci le storie quotidiane di un paese che viaggia su un binario morto “Tutti gli uomini”; sa tracciare una cartina topografica dell’indice della vacuità italiana “Rifugi di emergenza” e poi tutto intorno c’è sempre la capacità di raccontare e raccontarsi con decisione, sicurezza e senza aver paura di “abbattere gli angeli che hanno rotto i coglioni”. E’ ora di chinare il capo e ammettere la verità: Giorgio Canali sa scrivere, arrangiare, raccontare ma soprattutto sa creare capolavori oramai da decenni; non ci sarà bisogno di celebrare o premiare l’attività di Canali, basterà smettere di stringersi al petto il solito disco indie di una band senza futuro ma molto cool, basterà urlare al cielo che “Le canzoni di merda sono più facili da imparare” e che il mondo mentre Giorgio continua a raccontare fa finta di cambiare, Giorgio invece non cambia perché forse è l’unico ad aver davvero capito qualcosa e da anni che ce lo urla in faccia facendosi gonfiare le vene. Grazie Giorgio! TRACKLIST 1. Quello della foto 2. Lezioni di poesia 3. Tutti gli uomini 4. Nuvole senza Messico 5. Rifugi di emergenza 6. Nostra signora della dinamite 7. MP nella BG 8. Schegge vaganti 9. Respira ancora 10. M. me eT Mr. Curie Articolo di: Giuseppe Gioia Grazie a: Lunatik Sul web: www.giorgiocanali.it - www.myspace.com/giorgiocanali |
Commenti
esatto, hai colto questo e molto altro
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