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Il primo lavoro del Collettivo Ginsberg: un album pastellato di tristezza e malinconia.
Genere: Rock, Blues, Folk Voto: 6.3/10 Ascolta anche: Tom Waits, Nick Cave Il primo album del Collettivo Ginsberg non è felice e riuscito come “Pregnancy”, stampato solo qualche mese dopo, sempre nel 2008. “I Refuse To Give Up My Obsession” è un album pieno di intenzioni e “tensioni” meno riuscite, un brodo in cottura che stava generando quel piatto gustosissimo che poi è diventato il secondo Cd. In questo, invece, l'imitazione di Waits e in generale di altre sonorità, è ancora troppo lampante, è ancora in atto la ricerca di una timbrica nitida e le idee melodiche hanno un che di forzato, “tecnico”, forse, è la parola giusta. Ad ogni modo, pur essendo più scarno negli arrangiamenti e meno gravido di intuizioni, è pur sempre un buon disco. Rimangono i punti fermi della band: grande gusto, suoni “reali”, sensazioni da trasmettere a qualunque costo. Tutte cose che si traducono in una precisa fotografia artistica, grazie ai tasselli che emergono dall'ascolto delle musiche. Così il gracchiare del grammofono, certe arie che sembrano emergere come da un covone di grano e il senso di polvere e campagna che avvolge ogni cosa, pastellano di malinconia misto blues - misto vintage tutto l'album. E in questo “open range” di tristezza folk, loro sono lì a scrutare lo spazio e le ombre per tradurre in musica ogni respiro profondo. TRACKLIST: 1. Bechu dutta 2. Cock pit 3. The proposition 4. Sarah 5. The snow covers all 6. I'm still here 7. The ballad of Greengrey Village lovers 8. Song before the void COLLETTIVO GINSBERG sono: Cristian Fanti: voce, piano, organo Andrea Rocchi: chitarre, armonica Giovanni Pistocchi: batteria, percussioni Christian Mastroianni: basso Articolo di: Josè Leaci Grazie a: Il Vaso di Pandora Records Sul web: www.myspace.com/collettivoginsberg |