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Collettivo Ginsberg: un dolore apocalittico accompagna ogni nota, la loro è un'anima satura di cieli notturni in cui il sole è meno che un ricordo e la gioia, se non altro, fuori luogo.
Genere: Rock, Blues, Folk Voto: 7.5/10 Ascolta anche: Tom Waits, Nick Cave Nel secondo lavoro discografico del Collettivo Ginsberg c'è una maturità che lascia di sasso. “Pregnancy” è un titolo azzeccatissimo perché davvero i ragazzi sono gravidi di creatività e ispirazione. La voce di Fanti ha un potere evocativo notevole, sembra saperlo e si muove con sicurezza e padronanza tra la tristezza e la consapevolezza della stessa. Musicalmente cupi, sinistri, notturni, voltano il colore di chi ascolta in un marrone fangoso, calcando la propria impronta emotiva nella mente di chi ascolta. Poca speranza in quello che comunicano: il mood di Federico Visi lascia partire dei fischi che sanno di allarme, pericolo e “inizio della fine”. Un dolore apocalittico accompagna ogni nota, la loro è un'anima satura di cieli notturni in cui il sole è meno che un ricordo e la gioia, se non altro, fuori luogo. I testi, perfettamente in linea con il mood musicale, non lasciano spazio al sorriso o ad una rivincita, ma parlano, in un inglese forse delirante, di cani bianchi nati per essere affamati, di nuvole che nascondono il sole, di voci che svaniscono e crocifissioni di cristo che - forse - sono l'invenzione di qualche pescatore. Una serie di allusioni e rimandi impressionanti, che non voglio discutere o contestare ma che sento intensi ed efficaci, ipnotici e rivoluzionari. Le loro ballads sono come delle “bad lullabyes”, canti serali per far addormentare pensieri cattivi o, ormai, stanchi. C'è un'aura di fioritura al contrario ed una sensibilità che regala brividi sinceri. Unico momento di relax la bellissima “The wish”: poco più di due minuti di chitarre intrecciate in arpeggi da retrobottega e “slide”, per contro, di un gusto formidabile. Perduti e affascinanti. “Tossine” musicali a iosa. TRACKLIST: 1. Intro 2. Maudì 3. The farm 4. Woodstock cypress 5. Child eyes 6. The wish 7. Yama 8. I'm waiting (tango nero) 9. To the womb (white dog from hell) COLLETTIVO GINSBERG sono: Cristian Fanti: voce, piano, organo Andrea Rocchi: chitarre, armonica, loop Giovanni Pistocchi: batteria, percussioni Christian Mastroianni: basso, contrabbasso, theraphin Hanno suonato inoltre: Federico Visi: chitarre, moog Bardh Jakova: fisarmonica Simone Rossi: clarinetto Maja Petrusevska: violoncello Giada Nanni: cori Consuelo Palotti: cori Ronnag Tingelstad: cori Articolo di: Josè Leaci Grazie a: Il Vaso di Pandora Records Sul web: www.myspace.com/collettivoginsberg |