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Anteprima. Aggressivi, fragorosi, riflessivi, intimi, affiatati. In una parola: impressionanti. Zenerswoon: l'emozione di ascoltare il talento (in uscita il 7 maggio, in pre-order dal 10 aprile).
Genere: Rock psichedelico Voto: 7.8/10 Ascolta anche: Soundgarden, Genesis, Beach Boys Sembra che il grunge abbia fatto un buon lavoro nelle menti degli Zenerswoon. Si presentano con “Frames”, un lavoro notevole dai suoni volutamente sporchi che regala un sacco di emozioni, e già dalla prima song (“Spiders”) si capisce che ascoltare l'album sarà un vero piacere. Esprimono un rock che è subito cantabile, hanno un gran gusto per la melodia e recano in dono reminiscenze beachboysiane nei tanti coretti solari (“Still Mad About Me”). Per i grandi anticipi e cambi di ritmo in ogni canzone, ricordano gli Ohm, (un gruppo di fusion abbastanza recente ed ultra tecnico) ma, per le scelte armoniche e la passione per i giochi ritmici, anche Frank Zappa sarebbe orgoglioso di loro. Bello l'impasto vocale tra Lorenzo Bettazzi ai cori e Andrea Angelucci voce principale che, forse, in “Spider” cerca una nota troppo alta ma non commette mai più lo stesso errore di presunzione. Mai noiosi, nonostante la formazione a tre, curano in modo maniacale gli arrangiamenti insistendo molto sui crescendo finali che governano con grande affiatamento fino al morso terminale, al collo della canzone. Non disdegnano inserti elettronici ed etnici, così, i brani risultano ricchi e pieni di sorprese. Mi piacerebbe sentirli in italiano per capire se la loro caratura riesce ad esaltarsi anche con dinamiche linguistiche diverse. Forse potrebbero comporre qualche ritornello più luminoso o giocoso ma, anche così, senza accontentare tutto il mondo, hanno già conquistato ampi meriti. Aggressivi, fragorosi, riflessivi, intimi, affiatati. In una parola: impressionanti. TRACKLIST: 1. Spiders 2. Tubchair 3. Still mad about me 4. Freedom now! 5. Her flattery 6. Not what it seems 7. Greta 8. Selfish man 9. Then she came ZENERSWOON sono: Lorenzo Bettazzi: basso, voce Stefano Tamborrino: batteria, percussioni Andrea Angelucci: voce, chitarra Articolo di: Josè Leaci Grazie a: Paolo Naselli Flores – Urtovox Press Agency Sul web: www.zenerswoon.com - www.myspace.com/zenerswoon
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Eccovi ragazzi!...Ho letto ora la rece...avrei voluto scriverla iooo! A presto amici, avanti così!