|
Gli Afterhours presentano “Il paese è reale”, sottotitolo: Diciannove artisti per un paese migliore? Ma non chiamatela compilation: è una rassegna di proposte di varia ispirazione tutte facenti parte della scena indie italiana.
Genere: Indie Voto: 7/10 Ascolta anche: - “Il paese è reale” è il brano con cui gli Afterhours si sono presentati alla 59° edizione del festival sanremese, ed è anche il nome del Cd post-kermesse: “Non chiamatela compilation” dice Agnelli “E’, piuttosto, una rassegna di proposte di varia ispirazione tutte facenti parte della scena indie italiana.” Difatti questo è un articolato e descrittivo spaccato di autori italiani che con la propria passione e con il loro timbro di riconoscimento esprimono emozioni. Diciannove inediti di altrettanti artisti da nomi più conosciuti a componenti del sottobosco indipendente italiano. Fra i tanti, oltre al brano degli Afterhours, in pieno stile del loro ultimo disco, possiamo citare l’eccellente “Io e il mio amore” di Benvegnù, il battistiano Dente con il suo inconfondibile incedere; la presenza di uno tra i più sanguigni cantautori italiani Cesare Basile con “Le canzoni dei cani”. Immancabile un tuffo nelle sonorità anni ’70 grazie ai Calibro35 o il più milanese dei romani, Roberto Angelini, con un poetico brano (“Tempo e pace”) che dimostra quanto tanto bravo ma quanto sottovalutato sia stato fino ad ora. Non manca anche una spinta rock, più o meno dura, come l’eccellente irriverenza e sfacciataggine degli Zen Circus o l’aurea ipnotica sincopata degli Zu e il rock viscerale del Teatro Degli Orrori. Insomma ce n’è per tutti i gusti: questo Cd è senz’altro un’ottima occasione, per chi già conosce questi artisti, di gustare degli inediti. Per tutti gli altri è la possibilità di conoscere cantautori italiani che fanno musica con il cuore. Se gli Afterhours cantano “…voglio far qualcosa che serva, fammi fare solo una cosa che serva…” il prezzo imposto di € 9,90 è sicuramente un buon inizio: un progetto sicuramente da approvare. TRACKLIST 1. “Il paese è reale” Afterhours 2. “Io e il mio amore” Paolo Benvegnù 3. “Da un momento” Marco Parente 4. “Beato me” Dente 5. “Le canzoni dei cani” Cesare Basile 6. “What you said” A toys orchestra 7. “California” Reverendo 8. “Uomo dagli occhi di ghiaccio” Calibro35 9. “Refusenik” Teatro degli orrori 10. “Tempo e pace” Roberto Angelini 11. “Venetian hautboy” Beatrice Antolini 12. “Vexilia” Zu 13. “Gente di merda” The Zen Circus 14. “Che bella carovana” Maerco Iacampo 15. “Le cose come stanno” Mariposa 16. “Catastrophy” Settlefish 17. “The giant” Disco Drive 18. “Mercoledì” Marta sui tubi 19. “Mano nella mano” Amerigo Verardi Articolo di: Alberto Naldini Grazie a: Casasonica Management Sul web: www.afterhours.it |