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Un cantautore e una band amanti del sussurro e dell'intimità appena rivelata. Una forte indole narrativa e una voce intrigante.
Genere: Rock, Folk Voto: 6.5/10 Ascolta anche: Alessandro Hellmann Non me ne voglia la Piccola Banda Brigante ma, in questo disco, non presenta neanche una musica che per me abbia valore particolare. Anzi, mi sbilancio e dico che l'album intero è musicalmente grigio come la copertina del Cd. Eppure “Certi ricordi” è un lavoro che merita tranquillamente la sufficienza perché Giuseppe Scarnera (autore e compositore di tutto il Cd) scrive in modo personale, attento e maturo. Possiede già un suo stile e ce ne accorgiamo dai punti di vista che sceglie per descrivere le situazioni e le storie delle sue canzoni. La quotidianità e la dolcezza sono gli elementi comuni alle 9 canzoni: i gesti e i pensieri di chi va in stazione per partire e di chi ci va per far saltare tutto in aria; uno sguardo alla tragedia del G8 di Genova 2001 e teneri discorsi sull'amore. Tutto viene cantato con voce calda e pastosa, poco curata (credo volutamente: immaginate una timbrica metà baritonale e metà ubriaca) e capace di emozionare con un susseguirsi di sussurri e intime rivelazioni. Decisamente un grande talento narrativo che utilizza la musica come pas par tout (o come pretesto) per far giungere le sue parole a più gente possibile. Non ha sbagliato passione. Succede spesso che tale attenzione alle liriche tolga spazio alle musiche o non faccia sentire la necessità di una più corposa ispirazione melodica. Il segreto è nell'attesa. Mentre aspetta che le Muse gli donino lampi musicali più innovativi e geniali, può sempre scrivere fior di libri. L'arte, in fondo, è una soltanto. TRACKLIST: 1. 07:43 2. Un giorno in stazione 3. Canzone del giorno e della notte 4. Nuvola 5. Un sabato di pace 6. Bianca rena 7. Ciccillo 8. Canzone per una ragazza 9. Certi ricordi PICCOLA BANDA BRIGANTE sono: Antonio Brigante: voce chitarra, kazoo Patrizio Orlandi: chitarre, cori, scacciapensieri Giovanni Pistocchi: batteria, percussioni Christian Mastroianni: contrabbasso Andrea Ghini: pianoforte, percussioni Articolo di: Josè Leaci Grazie a: Il Vaso di Pandora Records Sul web: www.myspace.com/antoniobrigante |