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BRUCE SPRINGSTEEN - Workin’ On A Dream (Columbia, 2009) Stampa E-mail
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Recensioni Cd/Promo/Demo
Scritto da Andrea Stopponi   
Martedì 17 Marzo 2009 01:30

BRUCE SPRINGSTEEN - Workin’ On A Dream (Columbia, 2009)Springsteen torna, a breve distanza dall‘ultimo lavoro, con “Workin’ On A Dream”. Album che mantiene alto, nonostante qualche pecca, il livello qualitativo dei lavori del Boss.

 

 

Genere: Rock

Voto: 7,5/10

Ascolta anche: -

 

Un anno e mezzo dall’uscita di “Magic” e Springsteen torna con un nuovo lavoro in studio. Tutti ne sono rimasti, piacevolmente, stupiti. “Workin’ On A Dream” nasce, tuttavia, dallo stesso filone compositivo del suo predecessore, quindi non risulta, eccessivamente anomala un’uscita a così breve distanza. E’ un disco dalle sonorità varie; pop, per certi versi, blues per altri. Comunque un lavoro di buon livello.

La prima traccia è la lunghissima “Outlaw Pete”. La poetica ci riporta indietro ai tempi di Nebraska, o al più recente, The ghost of Tom Joad. Morriconiana, come sottolineato da più parti, nella ricerca sonora. La voce di Springsteen, comunque, le dona tutta l’atmosfera del caso, soprattutto nell’apertura del malinconico ritornello con il disperato grido del protagonista.

Segue “My lucky day”. Springsteen e la E street band giocano in casa. Il famigerato ”marchio di fabbrica” è evidentissimo. Canzone solare, trascinante e ben suonata. Come sempre. Forse il suo limite potrebbe essere porprio questo. Troppo “già sentito”? Forse, ma ce la godiamo comunque.

Terza traccia è la colonna sonora della campagna presidenziale di Obama: “Workin’ on a dream”. Musicalmente potremmo dire le stesse cose della precedente, ma risulta più caratterizzata. Sarà una diversa intenzione impiegata nel suonarla e, a maggior ragione, nel cantarla. Qualcuno ha lamentato un eccessivo “buonismo” ed un ottimismo “usa e getta”, lanciando anatemi sull’intermezzo fischiettato. Per Obama ha funzionato. Vuoi vedere che porta davvero bene?

Queen of the supermarket” rientra in quegli affreschi di vita quotidiana in cui Springsteen è maestro. Lo dimostra ancora una volta con questa bellissima e dolcissima ballata. Da ascoltare lasciandosi trasportare dalle sue atmosfere.

What love can do” è il ponte tra “Magic” e quest’ultimo lavoro. E’ tra le più bei pezzi dell’album. Interpretata magistralmente. Le scelte musicali sono azzeccatissime. La e street band ci svela il suo DNA. Potenzialmente un futuro “classico”.

This life” è un brano dall’atmosfera anni ’60. Vola via leggera, ma rimane in testa.

Good eye” un country – blues acido, dove anche la voce del boss ha un effetto ultra-vintage. Buon pezzo.

Di nuovo country con “Tomorrow never knows”. Questo brano poteva sostituire, per atmosfer, il pezzo di chiusura di Tom Joad “My best was never good enough”. Bellissimo arrangiamento e atmosfera  dolce-amara. Molto bella.

Life itself” e “Kingdom of days” sono i brani che, personalmente, mi hanno colpito di meno. Soprattutto la prima. Si avverte una flessione abbastanza marcata da un punto di vista musicale. La loro assenza non avrebbe danneggiato l’album.

Surprise, surprise” è spensierata, di una positività contagiosa . Mette allegria, pur non essendo un pezzo che rimarrà inciso a caratteri d’oro nella storia discografica di Springsteen.

The last carnival” è il doveroso tributo al grande Danny Federici, amico e organista della band da oltre trent’anni, recentemente scomparso. La storia di un circo che leva le tende. Un ricordo allegorico, commosso e mai retorico di tanti anni di musica insieme. Stupenda.

La bonus track “The wrestler” ha già vinto il Grammy e, insieme a Workin’ on a dream”, è quella più nota al pubblico. Ballata bellissima e densa della poetica che Springsteen sa mettere in campo in queste circostanze. Streets of Philadelphia, docet.

In conclusione l’album è degno di tutta l’attenzione e l’amore dei fan. Potrebbero essere discusse alcune scelte, ma alla fine il boss riesce sempre a convincere delle sue ragioni. Lo aspettiamo per i live.

 

TRACKLIST

1. Outlaw Pete
2. My Lucky Day
3. Working On A Dream
4. Queen Of The Supermarket
5. What Love Can Do
6. This Life
7. Good Eye
8. Tomorrow Never Knows
9. Life Itself
10. Kingdom Of Days
11. Surprise, Surprise
12. The Last Carnival

13. The Wrestler

 

Articolo di: Andrea Stopponi

Sul web: www.brucespringsteen.net - www.myspace.com/brucespringsteen   

 

 

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