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Ennesimo talento sfornato dalla Puglia, Alessandro Cavaliere alias Il Cavaliere Alessandro dipinge un quadro elettronico e lounge in “Occidente al mercato del niente! (“Spengo” la TV… Illumino la mente!)”. Spegnete la TV e alzate al massimo il volume dello stereo.
Genere: Elettronica, Pop, Lounge Voto: 8.5/10 Ascolta anche: Massive Attack, Lenny Kravitz, H.E.R., Radiohead Fucina di artisti di vero e puro talento, la Puglia ci regala ancora una volta un grande artista che entra dritto dritto nelle mie grazie. Alessandro Cavaliere alias Il Cavaliere Alessandro dipinge un quadro elettronico e lounge fatto nove pennellate ricche di chitarre, sintetizzatori e grooves acidi. “Occidente al mercato del niente! (“Spengo” la TV… Illumino la mente!)” è il suo nuovissimo lavoro autoprodotto, grazie anche alle portentose chitarre di Ruggiero Capuano. Atmosfere stroboscopiche invadono tutto il lavoro, umori acidi interagiscono con bassi pulsanti, sintetizzatori che vivisezionano e attraversano la spina dorsale di ogni brano. E su tutto e tutti, la stupenda voce, melange quanto basta, di Il Cavaliere Alessandro. L’opener e title-track “Occidente al mercato del niente!”: zombie, zombie, zombie, siamo tutti zombie dentro e fuori la TV: “…Fammi un bilancio del niente, dimmi quanto ti costa questa tua realtà”. Il brano risplende di luce propria, inacidendosi nel favoloso finale: grooves elettronici che scopano con chitarre elettriche. “Notte azzurra” ha un ritmo sincopato e pulsante. Ansia incredibile. Amore implacabile. Depeche Mode inquinati, Massive Attack al sangue, Lenny Kravitz cupo e oscuro: “…vedrai, sarò vivo”. Dalla trascinante “Simbiosi” (che per qualche verso mi ricorda “The Walk” dei Cure) si passa ai ritmi quasi danzerecci di “Tra follia e ragione”: “La mia vita che cos’è? Battere sul tempo un’ossessione”. Il Cavaliere imprigionato in una ossessione (anche sonora) che lo schiaccerà per l’eternità. Gocce elettroniche introducono “I giorni della noia”, brano che sprigiona luce accecante come l’aurora: “Si è rivelata noia la tua fuga dalla città, possano stanarti le stagioni da qui all’eternità”. Magnifico e mesmerico. “La crisi di mio fratello” inzuppata di suoni stridenti, di trapani elettronici per dentisti dj. Suoni ai raggi gamma di Mazinga Z distesi su un tappeto di pelle giovane e tremendamente elegante. Ma è solo un placebo: la televisione non è la verità. Violenta è “Le abilità del male”, mentre la conclusiva “La morte di Socrate” è spurgata di qualsiasi artificio elettronico. “Occidente al mercato del niente! (“Spengo” la TV… Illumino la mente!)” è un vero gioiello: violento, elettronico, sincopato. Il Cavaliere Alessandro è il paladino di un mondo che prende le distanze dalla finzione della TV. La sua realtà è l’eternità: un disturbo mentale in fase acuta. TRACKLIST 1. Occidente al mercato del niente! 2. Notte azzurra 3. Hai le mani 4. Simbiosi 5. Tra follia e ragione 6. I giorni della noia 7. La crisi di mio fratello 8. Le abilità del male 9. La morte di Socrate Hanno suonato: Alessandro Cavaliere: cantautore, sintetizzatori, groove box, arrangiamenti Ruggiero Capuano: chitarra, arrangiamenti Articolo di: Ilario Pisanu Grazie a: Il Cavaliere Alessandro Sul web: MySpace |