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NEVERDREAM - Souls 26-04-1986 (Nightmare Records, 2008) Stampa E-mail
( 7 - user rating )
Recensioni Cd/Promo/Demo
Scritto da Eugenio Iannetta   
Martedì 17 Febbraio 2009 01:00
NEVERDREAM - Souls 26-04-1986Una data, un graffio nella storia dell’umanità. “Souls 26-04-1986” ripercorre quel funesto giorno di primavera di ventitre anni fa. Nel loro album i Neverdream lasciano riaffiorare un dramma, il cui eco si estende ancora oggi.

 

 

Genere: Progressive Metal

Voto: 6.5/10

Ascolta anche: Dream Theater

 

Una data, un graffio nella storia dell’umanità. “Souls 26-04-1986 ripercorre quel funesto giorno di primavera di ventitre anni fa. Nel loro album i Neverdream lasciano riaffiorare un dramma, il cui eco si estende ancora oggi.

Un giorno che rimarrà per sempre nella memoria di chi, come me, l’ha vissuto.

26 Aprile 1986, ovvero la data del disastro della centrale nucleare di Chernobyl, in Russia (oggi Bielorussia).

L’album si divide in due parti: la prima racconta la tragedia da diversi punti di vista, e la canzone di riferimento è “Victims”, terza traccia del disco, in cui sembra di ascoltare le grida di terrore e sofferenza dei bambini ammalatisi di cancro a causa delle radiazioni e costretti a vivere negli orfanotrofi per la perdita dei genitori. Un riflesso della loro vita che non potranno mai vivere.

La seconda parte dell’album tratta delle difficoltà dei soldati russi che combatterono durante la guerra fredda, difendendo la loro patria. Tutti i loro sogni infranti, e le loro speranze di una vita normale spazzate via dalla morte di mogli, figli, parenti e amici nell’esplosione della centrale nucleare.

Si chiesero se fosse servito a qualcosa combattere e morire per la propria patria, non trovando conforto nemmeno nello spirito patriottico. L’orrore che i loro occhi erano costretti a sopportare indusse molti di quei soldati al suicidio. “City Of Ghosts” ne è vivida conferma.

Nel suo complesso l’album va apprezzato per la sua omogeneità, nel filo conduttore di una storia e di un sound che non lascia molte macchie. Forse la durata delle tracce è notevole, comunque non ci si annoia.

Nell’ascoltare il disco si passa dalla struggente e gia citata “Victims” alla triste e malinconica “Across The Tears”, dalla fredda “Looking The Lies” alle più mature “Waterfall” e “Souls

Otto brani, otto storie, che ci parlano di anime perse e vite spezzate, ma anche di forza di volontà e di tenacia nell’affrontare l’immane sciagura. Non è difficile immaginare i volti e l’incredulità di quella gente e bisogna dare atto ai Neverdream di riuscire a trasportarci indietro di tanti anni e farci rivivere quel nero giorno del 1986, riportandoci alla memoria momenti che nessuno di noi avrebbe voluto vivere.

La band romana impreziosisce l’album con un tocco assai inusuale in un disco metal, ovvero l’innesto del sax in alcuni brani, che regala un’atmosfera tutta particolare.

 

 

TRACKLIST

1. Silence

2. Burning The Hopes        

3. Victims

4. Across The Tears

5. Looking The Lies

6. Waterfall

7. City Of Ghosts

8. Souls

 

NEVERDREAM sono:

Giorgio Massimi: voce

Giuseppe Marinelli: chitarre

Mauro Neri: tastiere

Gabriele Palmieri: batteria

Federico Criscimanni: basso

Fabrizio Dottori: sax e programmings

 

Articolo di: Eugenio Iannetta

Grazie a: Kick Agency

Sul web: www.neverdream.de - MySpace

 

 

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