Cantautore pugliese classe 1986, Antonio Di Lena pubblica “Ermetica”, disco cupo, nervoso, affilato ed acidulo. La sua musica è il lato oscuro del Salento.
Genere: Indie Rock, Grunge Voto: 6.5/10 Ascolta anche: Le Luci della Centrale Elettrica, Progetto ORb Antonio Di Lena, pugliese, classe '86, nasce come cantante nel 2002 nel gruppo rock dei Proud Like A God (cover di Nirvana, Afterhours, Timoria, Punkreas) nel 2004 dà vita al progetto Lithium, dove compone musica e testi, per poi continuare il suo percorso artistico come cantautore solista. Registrato, mixato e masterizzato presso il Pink Room Studio, a Francavilla Fontana (BR), “Ermetica” è il secondo lavoro di Antonio Di Lena (dopo “GrigioSole”), prodotto da Giuseppe Gioia aka Progetto Orb. “Ermetica” è un lavoro cupo, mesmerico, stratificato e desertificato, dove i grumi del grunge si intrecciano con riverberi indie rock. Umori acidi e conturbanti si mescolano in un lavoro che vuole mostrare l’evoluzione di Di Lenia (proponendo anche le versioni demo dei brani), così da far diventare “Ermetica” un resoconto degli ultimi tre anni della produzione di Antonio. L’indole inquinata dei brani (e dei titoli, tutti con un termine a valenza negativa) risente molto dell’umore del produttore Giuseppe Gioia, che ha amplificato la natura intimista dei brani, conferendogli quel taglio sommesso, sommerso, sommosso. “Dea dell’Inferno” con voce d’oltretomba, si agita in liquidi acidi e cupi: “Che cosa non c’è? Dea dell’Inferno, Regina dell’inverno”. Sbucata da spezzi di “Ode To My Family” dei Cranberries è “Lacrime di vetro”. Lacrime di vetro che lacerano la carne, che feriscono. Voce, chitarra acustica ed effetti psichedelici. L’intro di “Sharon” sembra “In Your House” dei Cure, ma la magia di Smith & Co. viene sostituita da riff acidi e spigolosi, che appaiono e scompaiono in maniera quasi casuale, come delle pugnalate non attese, delle ferite che appaiono sul corpo, all’improvviso. Alla lamentosa “Lacune di noia” segue “GrigioSole”, ricca di riverberi, riff acidissimi e distorti, ritmi cupi e oscuri come un sole che ha perso la sua brillantezza. Chiude “Cupo Salento”, traccia di oltre otto minuti, inquinata da lamenti striduli, progressive che fa a pugni col grunge. “Ermetica” è davvero il lato cupo del Salento, regione che fa del sole la propria bandiera. Antonio Di Lena dipinge in musica un quadro nervoso e affilato, carico di asperità e di pessimismo. E’ lui, l’altro lato della medaglia. Ermetica. Malefica. Nevrotica. TRACKLIST: 1. Intro 2. Dea dell’Inferno 3. Lacrime di vetro 4. Sharon 5. Lacune di noia 6. GrigioSole 7. Cupo Salento (nella nostra sorte) Bonus track: 8. Lacrime di vetro [demo] 9. Sharon [demo] 10. Lacune di noia [demo] 11. Cupo Salento [demo] Hanno suonato: Antonio Di Lena: voce, chitarra acustica ed elettrica Orb: basso, chitarra elettrica, pedal steel guitar, cori, programmazioni suoni Mimmo Cinieri: chitarra elettrica Rosario Magazzino: chitarra elettrica & cori Vincenzo Calò: declama la poesia in “Cupo Salento” Articolo di: Ilario Pisanu Grazie a: Orb Sul web: MySpace - www.myspace.com/pinkroomstudiomusic |