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“Death Magnetic” è l’ultima fatica dei Metallica, che tornano sulla scena del Thrash Metal di ultima generazione. Dopo il precedente e deludente “St. Anger” finalmente un lavoro non encomiabile ma quantomeno accettabile.
Genere: Thrash Metal/New Metal Voto: 7/10 Ascolta anche: - Ultima fatica della blasonata band americana che torna sulla scena del Thrash Metal di ultima generazione. Dopo il precedente e deludente “St. Anger” finalmente un lavoro non encomiabile ma quantomeno accettabile, tornano infatti alcune sonorità di vecchia conoscenza, chitarre più graffianti e meno grasse e cambi di tempo repentini e ben ispirati. “Death Magnetic” parte subito con una stupenda introduzione che lascia sperare un ottimo seguito, “That Was Just Your Life” si snoda bene lungo l'intero percorso di ascolto, cambiando riff su riff e convincendo non poco. Spiccano subito gli ottimi suoni scelti probabilmente in fase di post-produzione, stavolta più attenta a calcare la vecchia linea Thrash galoppata dalla band in tempi passati. Segue “The End Of The Line” ed anche qui la prima immediata impressione è che i Metallica sono tornati quelli di un tempo, addirittura la voce sembra ringiovanita. Il vigore delle chitarre lascia spazio ad un buon vecchio HeadBanging. La terza traccia “Broken, Beat & Scarred” forse la più ripetitiva del disco, lascia leggermente a desiderare sul modo in cui i vari riff vanno ad intersecarsi, addolciti da un ritmo di batteria fin troppo collaudato, forse la prima nota negativa, anche se non così evidente. “The Day That Never Comes” riporta alla realtà, ricordando lievemente qualche vecchia canzone degli Iron Maiden, seppur solo da principio, la voce di James Hetfield nei pezzi lenti, come già assodato in passato, non è proprio il massimo, a parte questo però il pezzo scorre tranquillo senza troppi intoppi. La successiva “All Nightmare Long” è invece una vera e propria sorpresa, parte benissimo e dopo poche battute cambia totalmente rotta convincendo ancora di più, la mani destre di Hetfield e Hammet, quelle che tengono il plettro per capirci, sembrano essersi allenate in onore dei vecchi tempi. Di sicuro una delle più complete dell'album. “Cyanide” parte in controtempo con le chitarre cariche di Crybaby, per poi lasciare insolitamente spazio a Trujillo, seppur per pochi secondi, non accadeva dal “Black Album” e prima ancora dal compianto Cliff Burton. Segue quella che personalmente reputo la peggior scelta artistica e che inevitabilmente abbassa il valore generale dell'intero disco, una sorta di ballad vecchia maniera, mista ad una rivisitazione dell'”Estasi dell'oro” di Ennio Morricone (pezzo con cui da anni aprono i loro concerti). Assolutamente discutibile la melodia vocale ma sopratutto il titolo, che ci crediate o no: “The unforghiven III” davvero una pessima scelta! Fortuna vuole che “The Judas kiss” rialza un po' il livello, chitarre ancora pungenti e batteria che fa perdere il tempo alle elucubrazioni mentali di chi ascoltando cerca di anticipare, la canzone funziona molto bene. In “Suicide & redemption”, canzone strumentale, si sente la voglia di tornare addirittura ancora più indietro nel tempo, si riconoscono spunti iniziali provenire da qualche rimasuglio di idea di “Ride The Lightning” anche se, come per abitudine o per non smentire il resto del disco, si cambia subito rotta. Traccia molto complessa, si riesce a contare fino a quattro sovraincisioni di chitarra, fino ad arrivare ad un interessantissimo assolo di Hammett, e dire che non credevamo più fosse capace di farne. Chiude il disco “My Apocalypse”, stavolta i ricordi restano al proprio posto, strana struttura e strano anche il testo, incuriosisce sopratutto uno strano e ripetuto stacco di batteria, tutto sommato un buon pezzo per gli amanti del genere. In generale il disco convince, sopratutto se messo a paragone dei precedenti ultimi lavori. TRACKLIST 1. That Was Just Your Life 2. The End Of The Line 3. Broken, Beat & Scarred 4. The Day That Never Comes 5. All Nightmare Long 6. Cyanide 7. The Unforgiven III 8. The Judas Kiss 9. Suicide & Redemption 10. My Apocalypse METALLICA sono: James Hetfield: Chitarra e voce Kirk Hammett: Chitarra Lars Ulrich: Batteria Robert Trujilo: Basso Articolo di: Stefano D'offizi [Thegreatpiginthesky] Sul web: www.myspace.com/metallica - www.metallica.com
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Ho ascoltato il dicso una decina di volte, devo dire che la recensione ha colto nel segno,soprattutto nelle delucidazioni tecniche,ponendo l'attenzione sul lato ritmico e dei riff di chitarra.
In sostanza un buon disco!!
Complimenti al sig. D'Offizi