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Fiumi di energia musicale. Il pop “libero” di “Blu Senape”, l’ultimo lavoro di Stiv.
Genere: Pop/Elettronica Voto: 7/10 Ascolta anche: Stragà, Jovanotti È pieno di pregi e difetti “Blu senape”, l’ultimo lavoro di Stiv, artista toscano che si presenta a noi con “Blu senape”, il nuovo cd con nove tracce in parte funeste, in parte decisamente tanto riuscite da meritare, speriamo, moltissimi passaggi radiofonici. Partiamo dai difetti. Nelle prime due tracce il suo amore e rispetto per Jovanotti finisce col farlo somigliare a DJ Francesco o, tutt’al più, ad un Lorenzo Cherubini ancora imberbe. Una voce poco armoniosa, qualche difetto di pronuncia, la ricerca della frase musicale facile e del tormentone a tutti i costi, fanno storcere il naso e lasciano pensare ad un lavoro mal riuscito. Ma il Nostro sembra accorgersi di tutto ed arriva a giocare coi sui difetti vocali con tale ironia da farne, infine, solo un semplice colore tra i tanti che si possono trovare nei suoi brani. Perché l’elemento identificativo dell’intera opera è la fantasia che trabocca, straripa, letteralmente esonda spinta oltre argine dalla voglia di esplorare, conoscere e inventare del sorprendente Stefano Tirella. Più si va avanti nell’ascolto, più ci si innamora delle sue musiche simpatiche, ritmate e vivacissime. La musica di Stiv non ha mai una sola ed unica impronta: è varia, libera, slegata da limiti oppressivi o culturali e quindi difficilmente etichettabile. Le sue canzoni sono esempi di continua ricerca e fortunata scoperta. Solo viaggiare attraverso i generi permette di assaporarla appieno. Trasversale, nuovo, brillante. Stiv è un vero talento musicale. TRACKLIST: 1. Incubo - realtà 2. Corridoi 3. L’amore è geco 4. Proiettile lento 5. Beauty Beast 6. Pascoli di cachi 7. Bradipa 8. Love-Fi 9. Serena variabile (Lei è Monica) Articolo di: Josè Leaci Grazie a: Ufficio Stampa Lunatik Sul web: www.stiv.it - MySpace |