|
Testi umoristici, contemporanei e sfacciatamente irriverenti, fanno di Ila Rosso una interessante “faccia nuova” che si sente di dire quello che gli passa per la testa, con un linguaggio immediato ed efficace.
Genere: Pop Voto: 6.8/10 Ascolta anche: - Torino si conferma, ancora una volta, fucina di cantautori contemporanei, in grande espansione, dai, amati e odiati, Subsonica, passando per Mao, arrivando ai Perturbazione, giusto per citare i più noti e blasonati, fino ad arrivare ad emergenti come Vittorio Cane e in ultimo Ila Rosso. E proprio di Ila Rosso, mi trovo ad ascoltare il suo primo risultato in studio; “La Bellapresenza”, un disco non immediato, ma interessante. Più che bella presenza direi “buona impressione”, infatti il nostro, miscela con astuta maestria, jazz, funk, swing, il tutto su un tappeto folk che fa da comune denominatore, utilizzando lo stile cantautorale Caposselliano, come amalgama. Testi umoristici, contemporanei e sfacciatamente irriverenti, fanno di Ila Rosso una interessante “faccia nuova” che (per ora) si sente di dire quello che gli passa per la testa, senza peli sulla lingua, con un linguaggio immediato ed efficace. Musicalmente aleggia nel sottoscritto una sensazione di “già sentito”, ma in certi casi è più importante come ci si presenta, che il contenuto. Per ora la Bella Presenza c’è tutta, il tempo dirà se è un fuoco di paglia, o se oltre alla presenza, ci sono anche considerevoli qualità. TRACKLIST 1. La bellapresenza 2. Città espansa 3. Il figlio di papà 4. La falla 5. I giovani 6. Francia 7. L’onanista 8. Fiori di campo 9. Irpinia 10. Alla mattina Articolo di: Alberto Naldini Grazie a: Metatron Group Sul web: www.facebook.com/ilarosso |