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“Cry” di Beniamino Noia. Questo è un artista potente, evocativo che non sa solo di elettronica. Sa di analisi e memoria, profondità e abilità. Un mondo a metà tra i videogiochi di una volta e gli arpeggi di un chitarrista maturo.
Genere: IDM contaminato Voto: 7.5/10 Ascolta anche: - Che voce, Beniamino Noia. Che capacità di inventare atmosfere inquiete e vibranti, scure come le piste da ballo più sensuali e criptiche come un messaggio d'amore frutto di soli sguardi. Un IDM molto ben tessuto, che sa di ansia e racconto, di sviluppo e conclusione. Una musica elettronica raffinata e danzabile contaminata da suoni chitarristici di gran gusto. “Cry” mi sembra un album lunatico e lunare, il prodotto di un buon maestro di musica computerizzata, finché non ti imbatti nella vera grande canzone dell'album: “Hollywood party” dove puoi immaginare il Nostro mentre (stile Richard Hawley), con un bellissima voce sussurrata, canta una sensual song a chissà quale donna innamorata di lui. Certo è la mia fervida immaginazione. Ma questo è un artista potente, evocativo che non sa solo di elettronica. Sa di analisi e memoria, profondità e abilità. Un mondo a metà tra i videogiochi di una volta e gli arpeggi di un chitarrista maturo. TRACKLIST: 1. Cry 2. Summer Rain 3. Caught By Feelings 4. Hollywood Party 5. Asti 6. 1000 Lives 7. North Beast Hannno suonato: Beniamino Noia: voce, chitarre, loop, programmazione, basso Articolo di: ànchioconilcuoreinmano Grazie a: PBM rec Sul web: www.myspace.com/beniaminonoia |