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Un viaggio poetico e coinvolgente in cui il country si mischia alla tradizione friulana: non c’è migliore definizione per descrivere l’ultimo lavoro di Luigi Mairon chiamato “Vino tabacco e cielo”.
Genere: Country, Popular Voto: 7/10 Ascolta anche: Davide Van De Sfroos, Johnny Cash, The Higwaymen Un viaggio introspettivo dove il country si mischia alla musica tradizionale friulana e non: questa è decisamente la migliore definizione dell’ultimo lavoro di Luigi Maieron chiamato “Vino tabacco e cielo”. Ogni singolo brano si dimostra devoto alla ricerca di una finezza poetica che sa raccontare storie commoventi (“Filo spinato”) o disegnare i vari tratti caratteriali ormai susseguiti attraverso i ricordi (“Questa faccia”). Non mancano, come sempre, le ispirazioni di carattere artistico che traggono spunto interamente dalla tradizione friulana di Carnica (“Done mari”) o da capolavori poetici (“Cramas-marochins” di Leonardo Zanier che da origine dal brano omonimo). Fiore all’occhiello dell’intero album è la canzone “I fantasmi di pietra”: un tributo alle vittime della diga del Vajont. Quest’ultima non è solo ispirata al romanzo omonimo di Mauro Corona, ma , nel 2010, ha dato origine anche ad uno spettacolo di teatro canzone. Le influenze country, ovviamente, sono percepibili sui brani inediti/non tradizionali dell’album (ulteriore esempio, oltre alle prime due canzoni citate, “Il peso della neve” o “Cosa senti”) poiché più adatti alla fruibilità dei racconti musicali di Mairon. “Vino tabacco e cielo” è un album che coinvolge e che sicuramente saprà incuriosire chi deciderà d’ascoltarlo. TRACKLIST 1. Vino tabacco e cielo 2. La cidule 3. Cosa senti 4. Cramar-marochin 5. Questa faccia 6. I fantasmi di pietra 7. Trei puemas 8. Done mari 9. Il peso della neve 10. Filo spinato 11. Argjentina Articolo di: Simone Vairo Grazie a: Ufficio Stampa Parole & Dintorni Sul web: www.maieron.it |