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Secondo album in studio per gli Sugarpie and the Candymen: “Swing’n’roll”, il risultato di una filosofia dimostrata.
Genere: Swing, Boogie, Scat Voto: 10/10 Ascolta anche: The Andrew Sisters Gli Sugarpie and the Candymen sono semplicemente dei geni musicali. Una buona recensione non dovrebbe mai far emergere il giudizio soggettivo di chi l’ha scritta, ma in questo caso mi si conceda di fare uno strappo alla regola. Ascoltare “Swing’n’roll”, secondo album in studio della band, non è stata un’esperienza di carattere musicale, ma la percezione della tangibilità della mia idea del “viver bene”. La musica, nonostante le sue svariate interpretazioni, può risultare anche come lieto sottofondo per dare vita a ciò che risulta essere un’emozione astratta: la mia idea del “viver bene” è una di queste; essa si completa con l’aggiunta di un sorriso causato dal divertirsi con ciò che più si ama (nel mio caso la musica). Rimasi stupito nel constatare che quanto appena detto sia stato casualmente elaborato musicalmente dagli Sugarpie. La loro matrice fondamentale è lo swing: uno stile targato anni 20 (unito a cori e ad un abile strumentazione) che in questo caso non suona “vecchio”, ma come il risultato dello stadio finale del suo percorso evolutivo. Spiegando meglio: gli Sugarpie, ben conoscendo le basi del genere, ne modificano qualche tratto per renderlo il più moderno e fresco possibile; questo è dato, principalmente, dalla voce della cantante Georgia Ciavatta. Di conseguenza, tornando alla mia teoria del “viver bene”, credo che questo loro approccio moderno con il genere swing sia la prima appropriata chiave di lettura. Da essa, per l’appunto, ne deriva la fantasia che gli artisti hanno nel proporre i loro brani inediti; questi, infatti, pur risultando inseriti nello schema del genere a cui fanno riferimento non perdono mai di originalità e ironia: ne sono esempio “Black and white movie” e “Avevo una casetta”. La vetta massima è raggiunta nel momento in cui la band decide di toccare anche generi come il blues (“Bonnie and Clyde blues”) o il cool jazz (“All you have to do is cry”). Al fine di completare il mio pensiero, si potrebbe dire che la fantasia nel creare un brano corrisponda all’idea di “divertirsi” che deriverebbe il sorriso: in realtà c’è ben altro su quest’argomento. Spiegando meglio: gli Sugarpie sono conosciuti anche per la “ri-elaborazione” di brani di altri autori in chiave swing; è così che nasce “Rock and roll/Heartbreaker” dei Led Zeppelin o “Hot for teacher” dei Van Halen o “Paradise City” dei Guns N’Roses in una veste completamente diversa. Questo è ciò che io definisco “divertirsi con ciò che più si ama”: prendere dei brani e renderli completamente estranei da se stessi; ciò desta il vero sorriso che completa il “viver bene”. Cos’altro aggiungere? “Swing’n’roll” è semplicemente una filosofia dimostrata. Ma, togliendo ora ogni riferimento di carattere personale, l’album degli Sugarpie and the Candymen resta comunque un prodotto pregiato e di classe. Da ascoltare assolutamente. TRACKLIST 1. Black And White Movie 2. Maybe I Hate, Maybe I Love 3. Tell Me Boy 4. Bonnie And Clyde Blues 5. Aveva Una Casetta 6. All You Have To Do Is Cry 7. Was That Me? 8. Time Of The Season 9. Hot For Teacher 10. Lemon Tree 11. Paradise City 12. Rock And Roll/Heartbreaker 13. Whola Lotta Love 14. Can’t Get You Out Of My Head SUGARPIE AND THE CANDYMEN sono: Georgia Ciavatta - voce Jacopo Delfini - chitarra gipsy e armonie vocali Renato Podestà (chitarra elettrica e armonie vocali) Roberto Lupo (batteria) Alex Carreri (contrabbasso) Articolo di: Simone Vairo Grazie a: Irma Records Sul web: www.myspace.com/thesugarpieandthecandyman |