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La band romana Control V giunge al secondo album. “Elettropopcorn” è più maturo rispetto al precedente, una perfetta alchimia di melodia, elettronica e chitarre.
Genere: Elettronica/Pop Voto: 8/10 Ascolta anche: Subsonica, Velvet I Control V nascono a Roma nell'inverno 2008, ma la loro avventura discografica comincia nel lontano 1999, quando la band si faceva chiamare Slim. “Elettropopcorn” è il loro secondo disco. La mia band italiana preferita di sempre sono i Delta V (ahimè ormai sciolti, ma spero sempre in una loro reunion). Questa band è stata da sempre considerata “ah quelli che assomigliano ai Subsonica?”. Da fan ogni volta che qualcuno faceva/fa un commento simile mi arrabbio: per me non sono simili per nulla! Leggendo le varie recensioni di “Elettropopcorn” il denominatore comune è appunto l’accostamento dei Control V ai Subsonica, anche se non credo fosse nelle intenzioni della band. Ascoltando “Elettropopcorn” c’è una lontana e vaga somiglianza con i Subsonica, tuttavia dovuta forse ad una scelta stilistica. La band di Roma a mio avviso ha un taglio decisamente più internazionale dei Subsonica (che non amo particolarmente) e una propria identità che forse col tempo riuscirà a fari considerare sganciata e ben lontana dalla band torinese. Il disco si apre con l’arrembante “Difenditi” (“E tremi se non hai più un modo/ per credere a tutto e per fingere che/ il buio non sia luce che muore per te”). Si prosegue con l’ottima “Fuori da qui”, che forse incarna perfettamente lo spirito e il mood dei Control V. Il manifesto di una band cresciuta davvero molto rispetto al primo disco. Il ritmo quasi danzereccio di “Fuori da qui” è trascinante. Battiti elettronici aprono “Tutto il possibile” (“Siamo l’esercito delle idee che non potrai rifiutare”) che si regge su riff aciduli di chitarra, mentre “Cosa dirai” è da clap-clap continuo. Forse l’episodio che più si accosta con i Subsonica è “Niente di male”, ma gli ultimi Subsonica. Pezzo da novanta è “Linea di confine”, con il giusto mix di elettronica, graffi, grooves e orecchiabilità. Per me il pezzo migliore dell’intero plot. “L’immortalità” mi ricorda i Velvet (la band di Pier è sempre nel mio cuore) e la titletrack “Elettropopcorn” è un godibile meltin’ pot delle alchimie dei Control V: “Ti sembra semplice?”. Chiude “Estasi” con una ghost-track nel finale. “Elettropopcorn” è la maturità artistica di una band che porta il fardello di una somiglianza appiccicatagli con troppa fretta. Alchimia perfetta tra melodia, elettronica e chitarre. Da tenere sott’occhio. TRACKLIST - Difenditi
- Fuori Da Qui
- Tutto Il Possibile
- Veleno
- Cosa Dirai
- Niente Di Male
- Linea Di Confine
- La Superficie
- L'immortalità
- Una Formalità
- Electropopcorn
- Estasi
CONTROL V sono: Alberto Bassani (Voce-Chitarra) Carlo Marcolin (Basso-Synth) Mauro Gregori (Batteria) Articolo di: Ilario Pisanu Grazie a: Latlantide Sul web: www.controlv.it - Facebook |