Joe Petrosino e l’immensa band che l’accompagna è uno spettacolo, una lezione di storia, una seduta di psicanalisi, un’ora di palestra: un gruppo che Peter Gabriel scritturerebbe immediatamente per la sua Real World Records.
Artista: Joe Petrosino & Rockammorra Band Titolo Album: “Rockammorra-Guru” Genere: Folk/Tamorra/Sperimental-rock Label: Essonamò Rocords 2011 Sito: www.myspace.com/lucapetrosino Musica popolare, musica delle nostre radici. Chi opera nel campo della vera pop music è degno di ogni attenzione. L’attenzione che anche le nuove generazioni devono dare ai suoni che hanno formato i nostri nonni, e i nonni dei nostri nonni. Tamburi, scetavajasse, tammorra, mandolino, una ballerina magnifica che fa del live una seduta di osservazione partecipante. Joe Petrosino e l’immensa band che l’accompagna è uno spettacolo, una lezione di storia, una seduta di psicanalisi, un’ora di palestra: un gruppo che Peter Gabriel scritturerebbe immediatamente per la sua Real World Records, o col quale collaborerebbe per un suo nuovo disco in compagnia dei tanto amati percussionisti e musicisti di mezzo mondo conosciuto. I dodici brani che compongono “Rockammorra”, crasi tra le parole rock e tammorra, sono un manifesto di musica popolare adattato e modificato dal rock più moderno: potenza al quadrato. Il disco si apre con “Guru”, dedicata a Cipolla, personaggio da commedia dell’arte e protagonista di una intensa storia d’amicizia, un guru personalissimo, fuori dai tempi e per questo perfettamente post-moderno. “Emergenza SOS”, richiamo all’attenzione verso l’ambiente, madre natura, contro i predatori della vita umana, il “sistema”. “Suonami il mondo” ci avvicina a Peter Tosh, Jimmy Cliff, Bob Marley: un basso trascinante, un testo sulla fratellanza universale da unire con i suoni del mondo. “Quanno ‘o sole è ddoce” è una ballata d’amore, dolce, rilassante. “Vesuvius”, lo si capisce sin dal titolo, parla del Dio che protegge tutto il popolo napoletano, un Dio silenzioso e maestoso, con il quale conviverci ed avere paura. “Rockammorra” è il manifesto di Joe Petrosino, una sintesi sorprendente di “disco-tammorra”, dove si balla su note popolari e sezioni ritmiche degne dei Subsonica! “Basta ‘na canzone” è rock in lingua napoletana, un’elegia sul potere taumaturgico delle note su di un pentagramma. “Ciro e Giuvann” è un invito ad andare oltre le apparenze, e non fermarsi al primo sguardo. “Mercante” è uno dei brani che mi ha colpito maggiormente, sia musicalmente che dal punto di vista testuale: storia dell’arte della compravendita. “Capa Tosta” è perfetta per il festival pugliese della taranta, uno scioglilingua in musica. “A festa” è trascinante, sfido chiunque a riuscire a non muovere un piede o a non seguire il ritmo: è l’esempio perfetto della musica di Joe Petrosino, popular e malinconico, rock e potente. “Gente strana”, brano col quale si chiude questo sorprendente disco, è una confessione, una presa di posizione chiara nei confronti della musica, degli ascoltatori, della vita. TRACK LIST: 1 – Guru 2 – A’ festa 3 – GenteStrana 4 – Rockammorra 5 – Suonami il mondo 6 – Vesuvius 7 – Basta ‘na canzone 8 – Ciro e Giuvann 9 – Mercante 10 – Capa tosta 11 – ‘A festa 12 – Gente strana LINE - UP Joe Petrosino: Voce e Chitarra . Augusto Siciliano: Tammorra, Tamburello e Voce. Enzo Cuomo: Scetavajasse Biagio Pepe: Tastiere e Fonia China Aresu: Mandolino Piero Fattiroso: Basso Angelo Gramaglia: Batteria. Alessia Zazza: Ballo Recensione di: Fabio Brambilla Grazie a: ASSOCIAZIONE BULBARTWORKS- Label, Booking and Management, Press Agency and Events |