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Appartenenti al filone industrial/metal in italiano, i BarnumFreakShow mi stupiscono con il loro album “Circuiti | Carne | Metallo”, tre elementi che ben rappresentano la musica della band. C’è metallo pesante, c’è la sensualità della carne, ci sono i circuiti connettivi, che legano il tutto insieme.
Genere: Industrial/Industrial Metal Voto: 7.5/10 Ascolta anche: Surgery Recensisco con enorme ritardo il disco dei BarnumFreakShow. Mi perdonino i ragazzi di Roma, ma in redazione arrivano quintali e quintali di materiale. Bene, dopo le scuse del caso, arrivo ai complimenti. Perché è l’unica cosa che posso fare ai BarnumFreakShow. Tutti ormai sanno della mia passione sfrenata per i Surgery e della mia infinita stima per Daniele Coccia. I BarnumFreakShow entrano di diritto al secondo posto in questa mia personalissima lista delle preferenze. Ho lasciato gli occhi attaccati al Pc ammirando le foto di Enrico H. Di Lorenzo, voce della band. E se anche l’occhio vuole la sua parte… qui i complimenti di sprecherebbero. Passiamo alla parte musicale, che probabilmente dovrebbe essere il vero senso di questo scritto. Appartenenti al filone industrial/metal in italiano, i BarnumFreakShow mi stupiscono con il loro album “Circuiti | Carne | Metallo” tre elementi che ben rappresentano la musica della band. C’è metallo pesante, c’è la sensualità della carne, ci sono i circuiti connettivi, che legano il tutto insieme. In “Fuori produzione” cantano: “Ad ogni tuo circuito corrisponde un mio stato/ Com’è possibile che la tua carne e il mio metallo abbiano lo stessa schema?/ Siamo fuori produzione/ La tua carne de il mio metallo seguono lo stesso schema”. Il disco si apre con “Terror manifesto atto I”, suoni gracchianti e inquietanti che lasciano il posto a materiale pesante e pensante. La voce di Enrico H. Di Lorenzo, cavernosa e lugubre, mi mette i brividi. La traccia ne 5 è la naturale prosecuzione, “Terror manifesto atto II”, che diventa aggressiva con growl a profusione. Ancora, il disco si chiude con “Terror manifesto atto III” che si apre elettronicamente. Quasi nove minuti, una conclusione orgiastica, una conclusione apocalittica: “[…] calerà il sipario e non mi avrai visto/ Non tornerà nessuno”. Nel mezzo di questi tre brani ci sono una manciata di brani notevoli. La serpe in seno di “Anguis Lapsus Volvitur”, i battiti elettronici (mi ricordano “Three” dei Cure) di “Diva”, inquietante e sensuale nel suo incedere cardiaco. Notevole. “Gravità zero” vede l’incrocio di voce maschile e femminile (come nella buona tradizione Surgery). Qui la voce di Enrico H. Di Lorenzo s’intreccia con quella di Emma Luce Scali. Una simbiosi vocale che si palesa anche nel testo: “Ma lo sai che respiro in simbiosi col respiro di te”. “Circuiti | Carne | Metallo” mi è piaciuto davvero molto. Aspetto la ghiotta occasione per poterli ascoltare (e ammirare!) dal vivo. Interfacciarmi con voi il mio incidente di carne. Con voi!!! TRACKLIST 1. Terror manifesto atto I 2. Anguis Lapsus Volvitur 3. Diva 4. Fuori produzione 5. Terror manifesto atto II 6. Gravità zero 7. Dolce delitto 8. Matrice industriale [revisione] 9. Terror manifesto atto III BARNUMFREAKSHOW sono: Enrico H. Di Lorenzo: Voice Gabriele Penazzi: Bass Emma Luce Scali: Synth, Sequencer, Voice Francesco Struglia: Drums Stefano Tucci: Guitar, e-bow, synths, programming Articolo di: Ilario Pisanu Grazie a: Stefano Tucci & BarnumFreakShow Sul web: Official - MySpace - Facebook - Reverbnation - YouTube |