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Anteprima. Chiara Castello e Kole Laca, alias i 2Pigeons, ripropongono nel loro nuovo album “Retronica”, in uscita il 7 febbraio, la loro insolita ma riuscita mescolanza di elettronica e musica suonata. Il risultato è un disco ricercato ma non lezioso, di piacevole ascolto ma non banale.
Genere: Elettronica Voto: 7.5/10 Ascolta anche: Massive Attack, La Roux Ancora oggi, quando si parla di musica elettronica, spesso si nota nel nostro interlocutore l’impercettibile riflesso condizionato del sollevamento di un labbro. Quelli che difendono la musica “vera”, infatti, non riescono a concepire che a fianco degli strumenti musicali tradizionali possano comparire anche synth, kaos pad e loop station. La realtà, però, è che l’elettronica è da tempo uscita dal suo stato di minorità e si è trasformata in un genere che possiede (se si escludono le – molte – tristi eccezioni) una sua innegabile dignità. Un loro contributo, in questo senso, vogliono darlo anche i 2Pigeons, un duo formato da Chiara Castello e Kole Laca che in appena tre anni di carriera ha raccolto già diversi premi (su tutti il Demo Award 2009 di Rai Radio 1) e hanno condiviso il palco con nomi di primo piano della musica italiana (Paolo Benvegnù, Beatrice Antolini, Malika Ayane, Patti Pravo, Teresa De Sio e Rossana Casale). La loro ragione sociale è quella di abbinare i suoni sintetici a quelli degli strumenti classici e della musica suonata. E la sorpresa è che ci riescono davvero: sarà per il loro talento nel live (che tra l'altro li porta a rifiutare il computer), ma la combinazione di questi due mondi apparentemente inconciliabili funziona davvero. Il risultato è un crogiolo indefinibile di sonorità e di generi che già aveva attirato l’attenzione di molti nel loro primo album “Land”, di due anni fa, e che si ripropone intatto nel nuovo “Retronica”, in uscita il prossimo 7 febbraio. Il comunicato stampa di presentazione dell’album ci informa che i testi, in inglese, a tratti “s’interrogano sulla propria identità in un surplus di rifrazioni vocali”, altre volte “raccontano storie di donne delle pulizie abbandonate sulla navicella sovietica Vostok” o “di novelli Icaro che sfidano il limite per eccesso di brio alcolico”. Tutto molto bello, ma soffermarci ulteriormente sulle parole e non dare invece ampio spazio alla musica ci sembrerebbe fare loro un torto. L’album si apre con “Completely Lost”, che strizza l’occhio, più o meno consapevolmente, all’alternative stile Lacuna Coil. Ma è con la successiva “Hard Working Space” che si raggiunge subito la vetta più alta, affiancando a una strofa dall’arrangiamento (con tanto di archi pizzicati), un ritornello pop e orecchiabile, che entra subito in testa e non se ne va più. Se non sarà scelto come singolo, suggeriamo di licenziare il discografico seduta stante. Di ascolto più complesso è “9mm Parabellum”, dove dominano la voce maschile e il ritmo sincopato. Si prosegue quindi con “Reptile”, una traccia meno efficace, in cui l’armonia dal sapore oscuro e l’abuso di loop non nascondono l’eccessiva semplicità della melodia. “Ikarus” invece ci trasporta in un’atmosfera liquida, eterea e sospesa, dal ritmo che ricorda addirittura uno ska sui generis. In “Turtulleshe”, i 2Pigeons dimostrano di non avere timori reverenziali di sorta e si spingono addirittura nei territori della musica etnica (rivisitando una canzone popolare albanese): esperimento interessante quanto ardito. Di nuovo più accattivante torna ad essere la successiva “Seven Steps”, con l’accompagnamento di un sintetizzatore à-la Super Mario. Sul finale si torna alle atmosfere lacunacoillesche, con “Ghost Dog” (caratterizzata dall’insolito inserimento di una tromba sul finale), “Teknowest” e il suo ritornello che, se non fosse per l’ossessivo loop elettronico in sottofondo, potrebbe appartenere a un qualunque crooner anni ‘50 e “Satellite”, dove incontriamo nell’ordine un’intro alla Imogen Heap, una strofa confidenziale e un ritornello giustamente siderale (come lascia intendere il titolo). La conclusione con “Nervous Countdown” è talmente dissimile dal resto dell’album da potersi definire addirittura sperimentale: si apre con le istruzioni per produrre una bomba a orologeria e termina con un profluvio di cori. Che dire, dunque? Dopo aver ascoltato l’album abbiamo capito perchè hanno voluto partecipare al progetto anche nomi come Giovanni Gulino di Marta sui Tubi, Pierpaolo Capovilla de Il Teatro degli Orrori, Enrico Gabrielli, Roy Paci. Ci hanno visto giusto. “Retronica” è un album dai sapori estremamente eterogenei, dalle sonorità studiate e ricercate senza essere lezioso, di piacevole ascolto senza essere banale. E che raggiunge vette tali da soddisfare anche l’appassionato di alternative più duro e puro. TRACKLIST 1. Completely Lost 2. Hard Working Space 3. 9mm Parabellum 4. Reptile 5. Ikarus 6. Turtulleshe 7. Seven Steps 8. Ghost Dog 9. Teknowest 10. Satellite 11. Nervous Countdown 2PIGEONS sono: Chiara "Oakland" Castello: voce e oggetti Kole Laca: tastiera, pianoforte, campionatori Articolo di: Fabrizio Corgnati Grazie a: Ufficio Stampa Fleisch Sul web: www.myspace.com/2twopigeons |