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Un tentativo purtroppo malriuscito di rock-blues acido.
Genere: Rock-blues acido Voto: 5/10 Ascolta anche: Jon (e Bud) Spencer blues explosions, Black Keys Questo album mi mette in difficoltà. Molto in difficoltà: l'idea di base di coniugare un certo approccio alla esplosione blues con testi tra una onesta crudità alla Teatro degli Orrori e un sleaziness waitsiana (più qualche distorsione noise ogni tanto) era buona anzi ottima, ma mi spiace dirlo non ci siamo del tutto. E' sempre brutto fare la parte di colui che dice no, ma il tentativo di essere brutali, primitivi e diretti si traduce presto in un’impressione di essere raffazzonati. Tra i vocal effettati e la pioggia di distorsioni, spesso la sofferenza dell'autore si trasferisce in un fastidio per l'ascoltatore. Si, lo ammetto, non solo ho skippato tracce ma ho addirittura abbassato il volume più volte, nei punti in cui non capivo la differenza tra sperimentalismo e pessimo mixaggio. Peccato, perché del materiale c'è come la terribile reprimenda “Maledetti” che scaglia acido su tutto, o la semiballad “Vite splendide”. Ma l'impressione generale è quella di un demo improvvisato con il tentativo di essere qualcosa tra i Black Keys del mercoledì e i Jesus lizard del giovedì (la domenica è ancora troppo lontana) TRACKLIST 1. Mamma è un brutto mondo 2. Fuoco 3. Maledetti 4. Meglio rinunciare 5. Black Jesus 6. Persi 7. Vite Splendide 8. Denti Storti 9. Il cielo di SuperMario 10. Tempo Articolo di: Vaiacer Carlo Grazie a: Ufficio Stampa Lunatik Sul web: - |